Giuseppe De Marzo presenta il suo libro “Per amore della terra” a Marsala

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MARSALA. Si terrà il prossimo 6 febbraio alle ore 17:00 presso il Convento del Carmine la presentazione del libro di Giuseppe De Marzo “Per amore della terra”. L’evento è organizzato dal presidio di Libera di Marsala, dall’associazione Arché Onlus e dall’associazione Amici del Terzo Mondo. A dialogare con l’autore il giornalista Renato Polizzi ed il professore Daniele D’eletto.

Il libro: “Siamo immersi in una delle più gravi crisi della storia contemporanea: si intrecciano e sommano congiunture economica, finanziaria, ecologica, alimentare, energetica e migratoria. Il liberismo si fonda su uno schema di civilizzazione che penalizza principi come la libertà e l’uguaglianza, mentre la democrazia rappresentativa appare impotente dinanzi alla più grave minaccia per l’umanità: la crisi ecologica.
Cosa fare? Come sovvertire l’ordinamento capitalista del mondo? In questo libro l’economista De Marzo esamina la nascita dei movimenti per la giustizia ambientale e come abbiano messo in discussione l’attuale modello di sviluppo e le vecchie impostazioni delle politiche ambientali. Mentre ripercorre la geografia delle lotte in atto nel mondo a varie latitudini, l’autore ci invita a riflettere sul mondo in cui viviamo e sul potere che abbiamo di trasformarlo, in nome dell’amore verso quella casa comune che si chiama Pachamama: la ‘Madre Terra’ che abitiamo”.

Giuseppe De Marzo: “Economista, giornalista, attivista e scrittore, ha lavorato per dieci anni sul campo con i movimenti sociali latinoamericani al fianco delle popolazioni indigene e rurali. Nel 2002 viene arrestato in Ecuador per le sue attività contro le multinazionali petrolifere.
Tra i coordinatori della campagna referendaria 2011 per l’acqua pubblica e contro il nucleare.
In Italia lavora con don Ciotti nelle associazioni Libera e Gruppo Abele, assieme a comitati, centri di ricerca e sindacati, con cui nel 2017 ha fondato la Rete dei Numeri Pari. Collabora con diverse testate giornalistiche tra cui «il manifesto» ed è membro di diversi forum internazionali”.

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