Gli spari, il silenzio e l’irruzione. Tanta paura in contrada Marmora

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“L’anziano si è suicidato, inutili i tentavi di mediazione da parte dei carabinieri”

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Tanta paura ieri sera in contrada Marmora a Castellammare del Golfo, all’ingresso della zona residenziale di Fraginesi. Protagonista della vicenda un anziano di 74 anni, Girolamo Salerno, che ha seminato il terrore per oltre 6 ore.

Questa mattina la zona è ancora presidiata dalle forze dell’ordine, tutto intorno i segni di una lunga notte di terrore. Nelle case vicine non si vede nessuno, la paura è stata tanta. Sulla strada 187 resta una bottiglia d’acqua usata dai soccorritori. Qualcuno che passa rallenta con l’auto per cercare di scrutare oltre la stradella. In città si parla solo di questo, e molti sono ancora increduli.

Ieri sera intorno alle 21 la convivente ha trovato il corpo dell’uomo sanguinante sul letto. Da lì la richiesta di aiuto. All’arrivo dei soccorsi gli spari dall’interno dell’abitazioni hanno messo tutti in allarme. Così in pochi minuti sul posto diverse ambulanze del 118, i Carabinieri di Castellammare del Golfo (guidati dal Maresciallo Luigi Gargaro) e di Alcamo, la Polizia di Stato e i Vigili del Fuoco. Subito dopo una serie di colpi di arma da fuoco, esplosi con un fucile regolarmente detenuto. Saranno poi due i fucili trovati all’interno dell’abitazioni dai carabinieri. In pochi secondi l’intero vicinato è stato messo in allarme. “Tutti i vicini sono scappati in vestaglia da notte in strada, – racconta un testimone ad Alqamah.it – la paura è stata tanta perché tutti hanno sentito gli spari, circa sei.” I militari dell’Arma giunti sul posto hanno messo in sicurezza la zona evacuando i residenti e circondato l’intera area. Dopo aver sentito gli spari i carabinieri, guidati dal Capitano Giulio Pisani, hanno provato una lunga trattativa con l’anziano rinchiuso in casa utilizzando un megafono. Ma niente, dall’interno della casa nessuna risposta. Intorno alla villetta i carabinieri si sono posizionati su alcuni punti strategici per osservare l’abitazione e cercare di capire se l’anziano fosse realmente solo. Da lì a poco la decisione di fare irruzione.

Intorno a mezzanotte sul posto la squadra speciale dei carabinieri artificieri di Trapani che, grazie all’uso di un robot, ha esplorato l’edificio accertandosi che l’uomo fosse in realtà già morto. Così intorno alle 3 di notte l’irruzione dei carabinieri che ha messo la parola fine ad una lunga notte di terrore e angoscia. I militari dell’Arma, una volta dentro, hanno trovato il cadavere dell’uomo che si è suicidato con un colpo di fucile. L’uomo, secondo una prima ricostruzione, sarebbe andato nella casa di campagna dopo un litigio per futili motivi con la convivente. Questo sarebbe bastato per farlo andare in escandescenza. L’anziano sarebbe stato affetto da depressione ed era stato male negli ultimi tempi. Sul posto questa mattina ci sono ancora i RIS per gli ultimi rilievi all’interno della casa presidiata dagli uomini dell’Arma dei Carabinieri.