Alan Friedman e “le dieci cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi”

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Il giornalista americano al Festival di Giornalismo di Perugia con Gerardo Greco

PERUGIA. Tra gli eventi che Alqamah ha seguito al Festival Internazionale di Giornalismo di Perugia anche l’incontro, presso la Sala dei Notari, con lo scrittore e giornalista americano Alan Friedman che insieme al direttore di Rai Radio 1 Gerardo Greco ha presentato il libro “Dieci cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi”. Un libro che racconta il retroscena dell’economia italiana, puntando l’accento sulle principali problematiche relative al debito pubblico. Friedman racconta una materia complessa con l’esempio concreto di una famiglia italiana che chiama Giorgetti. Una famiglia che fa debiti e che si muove nei meandri bui dell’economia quotidiana. La famiglia Giorgetti è quindi il pretesto che Friedman usa per trattare temi quali il lavoro, il debito pubblico, i prestiti, il sistema bancario, il reddito di cittadinanza, e i problemi dell’economia reale che ognuno di noi si trova ad affrontare e che rendono molte famiglie “senza prospettive”.

Secondo Gerardo Greco si tratta di un “libro degli orrori”, che racconta una realtà dura, che nasconde, soprattutto, tante incognite per il futuro. “Ogni italiano che nasce ha sulla propria testa circa trentasettemila euro di debito. – ha aggiunto Friedman – La crescita economica dell’Italia è molto lenta, per questo occorre una vera guida per l’economia nazionale. La flax tax non è fattibile, ci costa tanto, è stata solo una delle tante promesse elettorali. Il futuro? Ci aspetta un galleggiamento”– ha sottolineato Alan Friedman.

Rispondendo alle domande di Greco, Friedman ha inoltre trattato le ultime vicende legate alla formazione del nuovo Governo, di Putin, di Trump e della guerra in Siria. Ma sottolinea che “questo libro non è contro l’Italia. È un atto di amore. La cosa che più dà fiducia è che nonostante una classe dirigente mediocre, la corruzione, o meglio la mentalità corrotta di alcuni, di una casta ancora ben presente, c’è un Paese che inventa, lavora”.

Su Renzi invece si è espresso in modo molto critico: “Si è fatto odiare subito, è stato molto arrogante. È stato corretto intellettualmente ma nei fatti è stato un democristiano. L’Italia dal punto di vista economico è fanalino di coda dell’Europa, l’abisso tra nord e sud è ancora grave. Il sud – ha sottolineato Alan Friedman – è ancora vittima di un grande disagio sociale: troppe disparità di reddito. Ma l’Italia può farcela, ha poco tempo: è sicuramente tardi, ma non troppo tardi.”

Infine sulla legge elettorale è molto duro: “Il Rosatellum? Una porcata, una legge poco trasparente. Lega e M5S? Incompetenti. Mi fido di più del Governo Gentiloni”.

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Emanuel Butticè
Emanuel Butticè. Castellammarese classe 1991, giornalista pubblicista. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni all’Università degli Studi di Palermo con una tesi sul rapporto tra “mafia e Chiesa”. Ama viaggiare ma resta aggrappato alla Sicilia con le unghie e con i denti perché convinto che sia più coraggioso restare.