“La madre dei ragazzi”, la storia di Felicia Bartolotta al teatro “M° Tonino Pardo” di Trapani

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L’attrice Lucia Sardo torna a vestire il panni di Felicia Bartolotta, madre di Peppino Impastato 

TRAPANI. Sarà rappresentata il prossimo 8 marzo, alle ore 21.00, in occasione della festa della donna, al Teatro “M° Tonino Pardo” di Trapani la pièce teatrale “La madre dei ragazzi”, che racconta la vita e la lotta di Felicia Impastato, la mamma di Peppino Impastato.

La giornata dell’8 Marzo, dedicata alle Donne, è celebrata con un evento di forte impegno civile, un omaggio a questa grande donna che con la sua lotta costante ha dato una nuova speranza alla Sicilia, una speranza di riscatto e cambiamento. L’evento è frutto di una partnership tra l’Ente Luglio Musicale Trapanese, il Comitato delle Donne di Trapani e il Conservatorio “A. Scontrino” di Trapani.  Media partner: Telesud.

“Il Comitato delle Donne di Trapani, – spiegano gli organizzatori – continua la sua mission per il territorio, dando voce ancora una volta, alle donne, diffondendo i principi della non violenza attraverso pratiche di partecipazione, legate all’intrattenimento, all’informazione, all’arte, alla cultura e alla comunicazione”.

“La Madre dei Ragazzi” è uno spettacolo di e con l’attrice Lucia Sardo, per la regia di Marcello Cappelli, accompagnata da un singolare momento letterario di Giacomo Pilati e l’intrattenimento musicale degli allievi del Conservatorio “A. Scontrino” di Trapani. Nella pièce Lucia Sardo è Felicia Impastato (che già aveva interpretato nel celebre film “I cento passi” di Marco Tullio Giordana), risplende della sua stessa luce e, interpretandola, si fa simbolo di tutte le donne che lottano con forza per affermarsi nella vita, per vedere riconosciuti i loro diritti ma che purtroppo spesso subiscono la violenza degli uomini.

“In scena la storia di una delle “partigiane” più determinate della “resistenza” contro la mafia, morta a Cinisi a 88 anni. Nel 1978, uccisero suo figlio Peppino con una carica di tritolo e se lei, moglie di un mafioso, avesse seguito il codice della mafia, avrebbe dovuto tacere e imporre all’altro figlio il dovere di compiere la vendetta. Ma Felicia, che, proprio attraverso Peppino, aveva intuito che altri erano i valori di cui farsi carico, ha interrotto la faida, non ha risposto con la vendetta, non ha ribattuto col delitto, ma ha preteso che fosse lo Stato a punire l’assassino di suo figlio.

Non fu facile trasgredire il codice della mafia, eppure questa donna, questa madre non ha esitato ad affrontarla apertamente, prima costituendosi parte civile contro ignoti e in seguito, attraverso dichiarazioni, interviste, aperte denunce a indicare in Tano Badalamenti l’assassino di suo figlio. Con la sua ostinazione, – scrivono gli organizzatori – il suo coraggio è riuscita, anche se ben ventiquattro anni dopo la morte del figlio, a vederne conclusa l’inchiesta con la condanna all’ergastolo di Tano Badalamenti. Sono stati lunghi anni di lutto, senza cedimenti e senza perdere occasione per dare un senso alla morte di Peppino, per farne un simbolo della lotta antimafiosa, trasformando la sua casa in un luogo d’incontro, una casa della memoria che è stato stimolo e testimonianza dove far rivivere gli ideali della lotta di suo figlio e trasmetterlo alle nuove generazioni. Cuore e coraggio, due parole accomunate dalla stessa etimologia, esprimono la grandezza e l’immensa forza di Felicia Impastato. La tenacia, la ferrea volontà di non abbattersi dinanzi alla tragedia più grande che possa colpire una madre, il desiderio di continuare a vivere in nome di suo figlio e di trasmettere a tutti i giovani un messaggio positivo di speranza e di fiducia in loro: questa è Felicia Impastato – la madre dei ragazzi. Gli avvenimenti narrati nello spettacolo alternano momenti di lotta ad attimi di vita quotidiana, nel tentativo di ridare un ritratto di Felicia Impastato scevro di ideologia e mito”.

I biglietti sono in vendita al Botteghino dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, in Viale Regina Margherita (all’interno della Villa Comunale).

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