“No alle armi nucleari”: Presa d’atto della giunta di Castellammare

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La decisione dopo il convegno “Per un mondo libero dalle armi nucleari”

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. “No alle armi nucleari”: con deliberazione della giunta, l’amministrazione comunale ha formalmente preso atto della mozione per il bando delle armi nucleari proposto dal consiglio regionale dell’Anci che il 17 luglio 2017 ha chiesto al Governo italiano di impegnarsi a ratificare la convenzione approvata dalla conferenza ONU di New York. Il documento inviato al presidente del Consiglio dei Ministri, al presidente del Senato, al presidente della Camera dei Deputati, ai presidenti dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, impegna l’amministrazione a “contribuire alla promozione di azioni di informazioni e sensibilizzazione nell’opinione pubblica a partire dalle scuole, nonché attraverso l’istituzione di una consulta per la Pace”.

“Abbiamo formalizzato il nostro no alle armi nucleari – affermano il sindaco Nicolò Coppola ed il vicesindaco e assessore alla Cultura  Salvo Bologna – dopo un convegno da noi patrocinato e svoltosi al castello arabo normanno “Per un mondo libero dalle armi nucleari”. Organizzato dalla fattoria sociale “Martina e Sara” con la scuola di formazione etico – politica “Giovanni Falcone”, al convegno è seguito un invito sottoscritto da associazioni e cittadini di Castellammare allo scopo di sensibilizzare amministrazioni e consigli comunali del trapanese ad approvare il documento inviato dall’Anci Sicilia a favore del “Trattato sulla proibizione delle armi nucleari” approvato nel 2017 dalle Nazioni Unite. Un pericolo reale che le amministrazioni -concludono il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore Salvo Bologna- hanno il dovere di contribuire ad allontanare informando e agendo concretamente”. Il  convegno sul “terribile rischio che l’umanità corre a causa dell’esistenza in varie parti del mondo di arsenali nucleari (presenti anche in Italia) ha fatto emergere con forza la necessità di un intervento democratico dal basso, che sostenga gli sforzi di tante associazioni non violente e pacifiste, come l’ICAN(destinataria del premio Nobel per la Pace nell’anno 2017) che si battono per la messa la bando delle rami nucleari”. Ne è seguito il formale impegno dell’amministrazione comunale dopo il documento sottoscritto da associazioni e cittadini che ritengono che “tale pericolo venga spesso rimosso dalla coscienza, malgrado sia reale il rischio di una catastrofe capace di distruggere in pochi minuti l’intero Pianeta”.

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