A 80 anni gira il mondo in bici. Ospite a Castellammare il ciclista in viaggio da 17 anni

7895
Da sinistra: Alberto Manzo, il sindaco Nicolò Coppola, Janus River, Gaspare Stabile e Antonio Como

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. È stato ospite a Castellammare del Golfo Janus River, il ciclista solitario che da 17 anni gira il mondo con la sua bicicletta.

Il ciclista di origine russo-polacca, ha iniziato la sua impresa nel 2000 e conta di completare il tour mondiale nel 2027 a Pechino. L’arzillo ottantenne che ha deciso di girare il mondo in bici in solitaria, è partito nel 2000 da Roma e in questi giorni ha fatto tappa a Castellammare del Golfo.  partendo da Roma diciassette anni fa

Finora ha percorso circa 250 mila chilometri ed ha toccato ben 150 Paesi. Non ha famiglia e vive con tre euro al giorno chiedendo ospitalità nelle città dove si ferma. Il sindaco Nicolò Coppola ha accolto River appena arrivato a Castellammare: il ciclista ha detto di aver deciso di pedalare attraverso i continenti per un desiderio di libertà ed avventura.

A Castellammare l’ospitalità è stata assicurata dal “Kalos Mistral” di Gaspare Stabile che ha accolto l’invito del Sindaco per offrire a Janus River un pasto al giorno (pasta ed insalata) e da Antonio Como che ha messo a disposizione il bed & breakfast “Opera Suite” per i due giorni di permanenza in città. Oggi e domani Janus River, infatti, incontrerà i bambini delle scuole di Castellammare degli istituti Pitrè e Pascoli ai quali racconterà la sua esperienza di vita e cosa lo ha spinto a viaggiare in giro per il mondo in bici.

La sua avventura è iniziata nel 2000 quando aveva 63 anni e negli ultimi 4 anni ha attraversato Russia, Australia, Sud America e infine l’Italia, dove ha vissuto per anni e dove resterà fino al 2019 per poi ripartire per la sua ardua impresa che prevede la conclusione del giro del mondo entro il 2017, quando avrà 90 anni. Il sindaco ha espresso apprezzamento a River per la straordinaria impresa e per il coinvolgimento delle scuole nel raccontare la sua esperienza di vita: “Buon viaggio Janus!”

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteI 25 mila sbirri di Locri
Articolo successivoPerquisizioni in cancelleria