Malumori in maggioranza, lettera aperta del consigliere comunale Mariano Maltese (PD)

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palazzo crociferi castellammareCASTELLAMMARE DEL GOLFO. Piccole “turbolenze” all’interno del consiglio comunale di Castellammare del Golfo.

Il consigliere comunale di maggioranza Mariano Maltese (PD) ha affidato ad Alqamah.it una lettera aperta in cui sottolinea il suo disappunto per la situazione politica attuale. Quella del consigliere Maltese è una lettera di “sfogo”, indirizzata al Sindaco Nicolò Coppola, in cui spiega alcune vicende politiche che lo hanno spinto a scrivere questa lettera.

Il consigliere Maltese, sempre ad Alqamah.it, sottolinea che questa lettera rappresenta soltanto “un campanello d’allarme” e non la sua uscita dalla maggioranza.

Appare chiaro però che a Palazzo Crociferi ci siano parecchie “turbolenze”: i casi sollevati da “Cambiamenti” sull’affidamento dei lavori pubblici in “Somma Urgenza” e sul parcheggio dell’Arene delle Rose aggiunti ai vari malumori all’interno della maggioranza rappresentano un chiaro “campanello d’allarme” che minaccia la stabilità politica cittadina.

Riportiamo integralmente la lettera del Consigliere Mariano Maltese: “Quando ho deciso di candidarmi al Consiglio Comunale avevo tanto entusiasmo, perché pensavo di poter dare il mio modesto contributo per far sì che il mio diventasse un paese a misura d’uomo. Volendo fare un bilancio, devo dire che sono passati più di due anni e mezzo e nulla è cambiato. I problemi più o meno sono sempre gli stessi: Spiaggia Playa, Cala Marina, viabilità, traffico, rotonde, parcheggi, illuminazione cittadina, manutenzione delle strade ed infine l’annoso problema del porto e del depuratore.

Per il porto, come sappiamo, potevamo fare ben poco, ma almeno con la partecipazione dei nostri concittadini potevamo organizzare sit-in di protesta a Palermo per richiamare l’attenzione della politica dei piani alti; per il depuratore avremmo potuto invece, seguire l’iter giorno per giorno e chissà per evitare problemi si sito, avremmo potuto decidere di realizzarlo proprio dove sorge quello attuale in disuso. Ora è stato nominato il commissario per il depuratore. Sono convinto che prima o poi verrà realizzato; ma questo  non esclude certo il fallimento della politica. Fallimento che registro ancor più con indignazione constatando in particolare, per esempio, che un atto di indirizzo presentato dal mio partito (PD) e votato all’unanimità in Consiglio Comunale, dopo due anni ancora non viene perfezionato. La proposta del Partito Democratico si riferiva ad una variante normativa per il riallineamento in verticale dei fabbricati. Per capirci meglio: ogni proprietario di vano terreno potrebbe costruire il I piano ed ove la larghezza della strada lo consentisse, anche il II piano a rientrare (con terrazzino). Ebbene dopo due anni abbiamo i pareri del Genio Civile e della Sovrintendenza ma ancora la delibera per il Consiglio Comunale non è pronta. Considerato che una variante del genere farebbe ripartire l’edilizia, togliendo dal disagio tanti nostri operai, considerato che riguarda tanti nostri concittadini, mi chiedo: com’è possibile che non riusciamo a fare ciò che altrove hanno fatto in tre mesi? Colpa dei tecnici? No. La colpa è sempre della politica.

Dopo questo sfogo, dettato dall’esigenza interiore di dare uno stimolo all’Amministrazione, spronandola e incoraggiandola a bene operare, voglio dire questo: restano ancora due anni di mandato; concentriamoci tutti, assieme alle minoranze politiche su di un piano di punti qualificati, quali ad esempio Spiaggia Playa e Cala Marina che sono le nostre perle da riscoprire e, allo stesso tempo, poniamo l’attenzione alle piccole cose, perché tante piccole cose fanno un paese grande, un paese a misura d’uomo come io lo vorrei.

Mariano Maltese”

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Emanuel Butticè
Emanuel Butticè. Castellammarese classe 1991, giornalista pubblicista. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni all’Università degli Studi di Palermo con una tesi sul rapporto tra “mafia e Chiesa”. Ama viaggiare ma resta aggrappato alla Sicilia con le unghie e con i denti perché convinto che sia più coraggioso restare.