Lettera aperta della Uil Fpl al futuro commissario del Comune di Alcamo. Macaddino: “rilanciare le attività produttive e stabilizzare i precari”

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Giorgio-MacaddinoALCAMO – Il rilancio delle attività economiche quali artigianato, edilizia e il commercio, l’elaborazione di politiche per contrastare la disoccupazione giovanile e, soprattutto, la stabilizzazione dei lavoratori che ormai da 25 anni attendono di abbandonare lo stato di precariato.

Sono questi, in sostanza, i temi su cui il segretario generale della Uil Fpl di Trapani Giorgio Macaddino richiama l’attenzione del futuro commissario del Comune di Alcamo, che a breve sarà nominato per andare ad insediarsi dopo le dimissioni del sindaco Bonventre.

Macaddino ha scritto, infatti, al commissario una lettera aperta: “In questo particolare e delicato momento storico che stiamo vivendo, questa città ha bisogno di un rilancio economico-lavorativo che tocchi tutte le realtà che vi operano: l’edilizia oramai da troppo tempo bloccata, l’artigianato purtroppo in costante declino, il commercio bisognoso di nuovi “percorsi” organizzativo-legislativi, la disoccupazione giovanile, basti pensare, fra gli altri, ai tanti giovani alcamesi laureati che ritornano dopo anni di sacrifici fatti in giro per le Università Italiane e sperano di poter trovare lavoro all’interno del nostro Comune, i precari degli enti locali che oramai da venticinque  anni aspettano una stabilizzazione lavorativa che sembra diventata una chimera. Si tratta di personale che giornalmente si spende per assicurare tutti i servizi essenziali della città di Alcamo considerato il fatto che il numero dei lavoratori a tempo determinato e Asu in servizio presso il Comune è quasi il triplo di quello a tempo indeterminato (dato che da circa un trentennio non si bandiscono concorsi)”.

E continua: ” Tanto è il lavoro da fare in città e troppo poco, probabilmente, il suo tempo per poter mettere a posto le cose ma se non si comincia difficilmente si potrà mai finire. Il rilancio per poter essere avviato deve partire obbligatoriamente da una “conditio sine qua non” che condiziona tutta la “macchina amministrativa” e precisamente il “non sforamento del patto di stabilità” che potrebbe aprire tutte le catene che bloccano l’economia alcamese, compreso la possibilità, tanto aspettata e agognata della stabilizzazione dei precari enti locali. Questa sigla sindacale – aggiunge infine – vigilerà costantemente sull’operato politico-amministrativo del comune di Alcamo a tutela dei diritti di tutti i lavoratori affinché venga salvaguardata l’imparzialità di giudizio e non avvengano atti discriminatori tra lavoratori operanti nello stesso ente”.

Un ringraziamento, in conclusione, al sindaco uscente  “per il lavoro e l’impegno profuso in questi 3 anni di mandato, pur tra le tante difficoltà politico-amministrative, per le tante opere compiute o iniziate e in via di definizione, ma sopratutto per la serietà e l’onestà intellettuale dimostrata”.

 

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