Natale in bottiglia all’Istituto Comprensivo Pietro Maria Rocca

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Natale in bottiglia Pietro Maria Rocca (3)In occasione del Natale 2014 ,è stato realizzato, nella città di Alcamo, un albero costituito interamente da bottiglie di plastica colorata  alto 9,10 mt. Ad allestirlo, sono stati i ragazzi dell’ Istituto Comprensivo Pietro Maria Rocca, guidati dal professore Vincenzo Settipani, che, per la raccolta del materiale, hanno coinvolto  gran parte della cittadinanza alcamese, impegnando soprattutto parenti, amici, ristoranti e bar. In totale sono state raccolte circa 5.000 bottiglie. Il lavoro è stato esteso anche all’abbellimento dell’edificio scolastico, tramite festoni,  composti da tappi e fondi di bottiglie, che  sono state   lavorate dai ragazzi nel laboratorio artistico. All’interno del cortile prospiciente  via Rossotti, è stata costruita una grande stella cometa della lunghezza di m. 40 ca., e circondata da pupazzi di neve, realizzati con bicchieri di plastica, assemblati tra di loro a forma sferica. Per la costruzione dell’albero è stato usufruito,  come sostegno, un palo di illuminazione pubblica ubicato in piazza Libertà, che grazie all’ancoraggio di numerosi fili di spago,  i ragazzi da terra hanno introdotto 2600 bottiglie preventivamente lavorate a frange ottenendo un suggestivo effetto decorativo-naturalistico molto apprezzato dalla cittadinanza alcamese.

Natale in bottiglia Pietro Maria Rocca (16)Prof. Che cosa l’ha indotto alla realizzazione di questo ampio lavoro?

Le motivazioni per il lavoro inerente le attività natalizie partono dal semplice fatto che di solito i lavori prodotti dai ragazzi rimangono imprigionati all’interno delle proprie aule o nel migliore dei casi dentro gli androni o spazi d’ingresso delle varie scuole. Io sono sempre contrario ad impegnare gli studenti in opere che hanno scarsa visibilità all’esterno, infatti capita molto spesso che neanche le famiglie conoscono i manufatti dei propri figli. E in special modo durante le vacanze natalizie le scuole rimangono chiuse e nessuno riesce a vedere le opere realizzate dagli allievi. Pertanto in questo periodo l’impegno profuso da insegnanti e alunni è vanificato e non ne gode nessuno, perché durante le vacanze non si può vedere e al ritorno da scuola si smonta tutto.

Perché un albero di natale così grande e una la stella cometa enorme. Ad Alcamo non si è mai visto niente di simile?

Natale in bottiglia Pietro Maria Rocca (12)La scelta delle dimensioni hanno un motivo ben preciso. Oggi la gente va sempre di fretta e si accorge raramente di un oggetto posto sulla strada o su un edificio. Soprattutto il preadolescente, se non vede qualcosa di eclatante non l’apprezza, non l’attenziona e non lo vede. Quindi la scelta delle dimensioni non è servita per manifestare mania di grandezza ma per farlo notare a tutta la cittadinanza e poi perché i ragazzi così facendo si sentono più coinvolti e protagonisti. Insomma un lavoro del genere li attrae di più ed oggi noi insegnanti dobbiamo fare di tutto per rendere la scuola attraente, e questo mi sembra uno dei modi che riesce ad avere maggiore motivazione, affermazione e stimoli su di loro.

Come mai per la realizzazione di questo lavoro ha scelto delle bottiglie di plastica riciclate?

Intanto per ragioni di sicurezza non potevo scegliere bottiglie di vetro quindi ho preferito un materiale di largo uso e consumo quale le bottiglie in plastica di qualsiasi tipo, marca e modello dando ad ogni formato il giusto uso. Ad esempio le bottiglie piccole sono state inserite all’estremità dell’albero cosi come per la stella, mentre le grandi  per il resto della struttura. Queste bottiglie possiedono, pur essendo un materiale povero, seducenti caratteristiche quando sono attraversate dalla luce solare e artificiale. Sono traslucidi, cristalline, semitrasparenti e brillanti. E inoltre la loro considerevole leggerezza consente di creare sculture di arte cinetica chiamate mobili. Infatti l’albero che è stato realizzato, i miei alunni lo chiamano “ALBERO VIVENTE”, perché si muove al passaggio delle auto e al minimo soffio di vento.

Natale in bottiglia Pietro Maria Rocca (2)Quanti alunni sono stati impegnati per la realizzazione di questo lavoro?

Io insegno Arte e Immagine nei corsi B-E-C e tutti i 198 alunni di 1°, 2° e 3°  media appartenenti ai suddetti corsi hanno partecipato con estremo entusiasmo assieme alle loro famiglie. A proposito colgo l’occasione per ringraziare le famiglie dei miei studenti, poiché hanno collaborato splendidamente per la raccolta delle bottiglie e per la fornitura degli apparecchi illuminanti e del materiale elettrico. Auguro a loro assieme a voi del giornale Alqamah Buon Natale e Buone feste.

E’ possibile visitare l’abbellimento in qualsiasi momento della giornata e della notte.

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