Il Flop della tassa di soggiorno a Castellammare del Golfo

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castellammare_castello_normannoCASTELLAMMARE DEL GOLFO. L’istituzione della “tassa di soggiorno” doveva essere una soluzione economica per affrontare l’impegno di co-marketing, assunto dal Comune di Castellammare, a garanzia della permanenza della compagnia Ryanair all’aeroporto di Trapani V.Florio I dati degli incassi della stagione estiva, però, non sembrano rispecchiare le aspettative dell’amministrazione comunale.

Dal 1 Maggio al 31 Agosto del 2014, il Comune ha incassato circa 70 mila euro, cifra nettamente inferiore rispetto agli impegni presi nell’accordo di co-marketing. L’Amministrazione Coppola, infatti, aveva preso l’onere, attraverso una delibera di giunta del 19 novembre del 2013, di stanziare una quota di 120 mila euro annui. Decisione quasi obbligata per scongiurare l’ipotesi di un allontanamento della compagnia irlandese dal territorio trapanese e la conseguente perdita economica per le tante attività turistiche presenti sul territorio. Sebbene restano ancora da incassare i mesi di Settembre e Ottobre, sembra ormai difficile che si possano recuperare tutta la somma restante, pari a  50 mila euro.

Questa vicenda, però, mette in luce anche una grande economia sommersa. A pagare la “tassa di soggiorno”, infatti, sono quasi sempre le medie e grandi strutture ricettive, che non hanno mai fatto un passo indietro per la tutela del turismo della propria città. Il sommerso si aggira tra le tante e frastagliate piccole strutture che, forse, non sono state adeguatamente informate sulle novità della tassa di soggiorno o che non hanno avuto gli opportuni controlli da parte del Comune. Adesso il danno è fatto e bisogna trovare altre risorse per mantenere l’accordo di co-marketing.

Una vera è propria tegola economica per l’amministrazione Coppola che ipotizzava di recuperare dalla tassa di soggiorno circa 150 mila euro, destinando 120 mila all’accordo con Ryanair e 30 mila per alcuni interventi sul territorio. Un altro nodo che dovrà risolvere il primo cittadino, Nicolò Coppola, in aggiunta alle tante problematiche che ogni giorno il territorio inizia a presentare.

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Marcello Contento
Marcello Contento nasce a Palermo nel 1982, vive la sua vita tra la Sicilia e la Toscana. Giornalista, insegnante di economia aziendale e lettore incallito di Tex e Alan Ford.