Procura nazionale antimafia: il Csm si spacca sulla scelta del successore di Grasso

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Si dovrà attendere ancora per conoscere il successore di Pietro Grasso alla procura antimafia, la commissione per gli incarichi direttivi si è di fatto spaccata sui quattro candidati in corsa, rimettendo quindi la scelta al plenum del Consiglio Superiore della Magistratura.
Due i candidati che  hanno ottenuto più voti: il procuratore di Salerno, Franco Roberti, e il procuratore di Bologna, Roberto Alfonso.  Altre preferenze sono andate al procuratore di Tivoli, Luigi De Ficchy e al il procuratore di Messina, Guido Lo Forte. Una volta stilate le motivazioni la delibera passerà al ministro della giustizia Annamaria Cancellieri, la quale dovrà esprimere il proprio parere sui quattro candidati. Infine toccherà al Plenum di Palazzo dei Marescialli decidere, con il voto, la nomina, già sollecitata, peraltro, dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano. L’incarico di Procuratore nazionale antimafia è scoperto dal 6 gennaio scorso, da quando cioé l’attuale presidente del Senato, Pietro Grasso, si dimise candidandosi alle politiche con il Pd.

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