Omicidio a Calatafimi

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CALATAFIMI-SEGESTA. Alle prime ore del giorno 20 Agosto i carabinieri di Calatafimi venivano allertati dal figlio di Di Bartolo Michele, presente nella casa di questi e unitamente alla guardia medica, per accertare la morte del padre ottantaduenne. Dopo diverse ore di accertamenti e rilievi i carabinieri giungevano alla determinazione che non trattavasi di morte accidentale ma di omicidio.Ascoltato per ore il figlio ammetteva di essere lui l’autore del delitto, pare dopo una violenta lite perchè l’anziano genitore non voleva assistere al battesimo del nipote, lo ha colpito con diversi colpi di bastone e lo ha lasciato agonizzante per andare alla festa, al termine della quale si è nuovamente recato in via Perollo ,14 dove è situata la casa del genitore e trovandolo esamine ha dapprima chiamato le pompe funebri poi il medico. Da subito si è evinto che qualcosa non quadrava nel racconto di Lorenzo Di bartolo,classe 1952 (questo il nome dell’omocida)ed è bastato un interrogatorio in caserma a fargli ammettere le sue colpe. Entrambi, vittima e assassino risultano incensurati.Il giallo è dunque durato poche ore, bisognerà solo accertare che la dinamica dei fatti sia quella riferita agli inquirenti dal reo confesso.

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