Lettera di una crisi

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ALCAMO – Spesso non ci accorgiamo nemmeno un pò di quello che ci capita intorno. Ci sono storie di disperazione, di sentimenti e di vita quotidiana che scorrono indifferenti tra le lacrime di questa città. In una società dove impera la superbia e l’egoismo, si rischia facilmente di perdere il senno o la ragione.

Anche qui ad Alcamo ci sono storie e vite che andrebbero conosciute. Questa è la lettera di Borgani Pietro, autore di un furto qualche settimana addietro. Con il pensiero voliamo immediatamente su un testo di Fabrizio De Andrè “Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno non si guardò neppure intorno ma versò il vino, spezzò il pane per chi diceva ho sete e ho fame.”

Spettabile Redazione

“Sono Borgani Pietro e, per mio disagio e sfortuna sono stato scritto e stampato nel vostro inserto del 01/03/2012 e, leggendo l’articolo anch’io disapprovo d’aver infranto le regole del quieto vivere; giá anni addietro avevo supplicato, pregato e implorato il preposto e la giunta di questa ridente cittá di Alcamo per avere, almeno dopo lunga cronica disoccupazione, un lavoro,  per soddisfare i più elementari bisogni, di più per la mia Musa e i suoi due amorini. Orbene, ho avuto esaudito tale desiderio con un progetto di lavoro di 2 ore al giorno al centro diurno anziani in via Narici, retribuito a fine mese di € 250. Finito il contratto e ricaduto, come allora, a passar notti tapine al massimo piene di incubi e di fantasmi, purtroppo la vostra società, non aiuta chi sta male, dedita questa, all’accaparramento e all’egoismo; mentre scrivo, ora, mi hanno comunicato altri 20 giorni di domiciliari, frutto di quella famosa protesta che aveva allora messo le catene, di notte, al portone del Municipio del reverendo Sindaco.  Allora avevo inserito, anche ai battenti della stessa, una pergamena con suscritto: richiesta d’aiuto e di lavoro. Purtroppo lo debbo ripetere e lo scrivo: come al solito vince su questa terra chi ha gloria, potere e conquibus, perdonatemi l’ardire ma le ingiustizie traboccano a josa.

un distinti saluti a tutti voi della red.alqamah… Borgani Pietro”

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Marcello Contento
Marcello Contento, nasce a Palermo nel 1982, vive la sua vita tra la Sicilia e la Toscana. Giornalista, insegnante di economia aziendale e lettore incallito di Tex e Alan Ford.