XVII giornata della memoria e dell’impegno ad Alcamo (foto)

782

ALCAMO – Si è svolta ieri mattina, presso il centro congressi Marconi, la XVII giornata della memoria e dell’impegno. Il 21 Marzo, con l’ingresso della primavera, Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie, organizza in tutta Italia manifestazioni e incontri, per ricordare tutte le vittime delle mafie dal 1983 ad oggi. Come ricorda Don Ciotti: “fare memoria è un impegno, un dovere che sentiamo di dover rendere a quanti sono stati uccisi per mano della mafia.”

Proprio per questo ieri le scuole di Alcamo hanno partecipato: per fare memoria, ma soprattutto per impegnarsi a dare un contributo per dare un futuro migliore a questa terra da tempo martoriata dal cancro mafioso.

L’incontro si è aperto  con la lettura dei primi nomi delle vittime; a seguire gli interventi dei rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni presenti. Anche il Sindaco Giacomo Scala, il Segretario della CGIL di Alcamo, Giuseppe Favara, e le forze dell’ordine hanno partecipato rivolgendosi ai giovani, ribadendo l’importanza di questa giornata proprio perché c’è bisogno di fare memoria e ricordare che anche ad Alcamo la mafia ha ucciso.

Il Tenente Maria Teresa Levi, della Guardia di Finanza, ha invitato tutti i giovani a cambiare nel segno della legalità. Presente anche la Dott.ssa Antonella Vivona del Commissariato di Alcamo e il Capitano Ruggieri della compagnia dei Carabinieri di Alcamo.

Nella mattinata è stato proiettato un documentario su Pio La Torre, ricordando il suo importante contributo alla lotta contro la mafia. Dobbiamo proprio a lui l’intuizione che ha rivoluzionato il contrasto a tutte le mafie: la legge Rognoni –La Torre, che introduce il reato di associazione mafiosa e il sequestro dei beni, che portarono alle successive modifiche introdotte dalla legge 109 del 1996, in cui si è previsto il riutilizzo dei beni sequestrati per finalità sociali assegnandoli ad enti locali, associazioni o cooperative.

Successivamente gli studenti delle scuole partecipanti, a turno hanno letto le loro ricerche su dei personaggi uccisi dalla mafia: Placido Rizzotto, Giovanni Falcone, Rocco Chinnici, Giuseppe di Matteo, Peppino Impastato, Pippo Fava, i fratelli Asta e tanti altri. Infine, la lettura dei restanti nomi, ancora una volta per non dimenticare ed onorare i tanti martiri che hanno brutalmente perso la vita per mano mafiosa.

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteCaserma della Guardia di Finanza intitolata ad un trapanese
Articolo successivoFermati pescatori di frodo in possesso di duemila esemplari di ricci
Emanuel Butticè
Emanuel Butticè. Castellammarese classe 1991, giornalista pubblicista. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni all’Università degli Studi di Palermo con una tesi sul rapporto tra “mafia e Chiesa”. Ama viaggiare ma resta aggrappato alla Sicilia con le unghie e con i denti perché convinto che sia più coraggioso restare.