Inchiesta Lombardo: la Procura chiede l’archiviazione, il gip Barone continua gli approfondimenti.

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CATANIA – La procura della Repubblica di Catania ha chiesto al giudice per le indagini preliminari, Luigi Barone, di archiviare l’inchiesta riguardo i fratelli Raffaele e Angelo Lombardo, rispettivamente presidente della regione Sicilia e deputato regionale per l’Mpa. La richiesta si basa su una accurata revisione del caso e sulle conseguenze della cosiddetta “sentenza Mannino”, che ha assolto il deputato ex Dc ed Udc dalle accuse di reato elettorale, in quanto non ci sarebbero prove dell’avvenuto ricambio dei favori elettorali eventualmente ricevuti. In sostanza, secondo la sentenza, non basta accertare i contatti fra politica e ambienti mafiosi, e neppure scoprire richieste di appoggio elettorale da parte di una qualsivoglia parte politica nei confronti dell’apparato delinquenziale, ma bisogna accertare che il politico di turno abbia ricambiato l’appoggio elettorale con azioni concrete.

Ma l’archiviazione dell’inchiesta, nata dallo stralcio della posizione dei fratelli Lombardo nell’inchiesta dei carabinieri “Iblis” sui rapporti fra mafia, politica e affari, non è ancora certa. Il Gip Barone ha infatti richiesto l’acquisizione delle testimonianze già rese dai pentiti Francesco Ercole Iacona, Maurizio Di Gati e Maurizio La Rosa, che sono stati sentiti in videoconferenza il 6 marzo scorso dal Tribunale, ed ha aggiornato l’udienza al 28 Marzo.

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