Castelvetrano si riappropria delle sue opere

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CASTELVETRANO. Se non sapessimo che è tutto vero sembrerebbe la trama di un libro di Camilleri: opere date perse poi ritrovate altrove. Andiamo con ordine e raccontiamo i fatti partendo dalla fine: il 26 Marzo tornano a Castelvetrano due opere che le sono apppartenute storicamente, il Trittico dell’Annunziata e il Quadro di S. Francesco da Paola. Il Trittico dell’Annunziata che raffigura la Vergine tra i Santi Giorgio e Gandolfo è un dipinto su legno del 1448, di ignoto autore. Era nella chiesa dell’Annunziata, conosciuta come Badia, e sparisce nel 1860 forse durante il percorso dei mille in Sicilia, e se ne perdono le tracce. Poi nel dopoguerra si parla del trittico in una pubblicazione d’arte, dove viene citato come facente parte del catalogo, infine si ritorna a parlare del trittico nel recente 1997 citando la sua presenza negli archivi di palazzo Abbatellis a Palermo, mentre per anni era stato ritenuto perso a seguito di un presunto furto. Da qui partono le opere di recupero perchè le condizioni del trittico non erano certo buone: devastato nella parte centrale e parzialmente nei laterali ci vorrà un opera di restauro paziente e l’ostinazione di molti per riportare in buono stato l’opera. Insieme al Trittico torna in Badia anche un importante dipinto del cinquecento raffigurante S.Francesco da Paola, che da cinquantanni è custodito a Mazara. Dopo la sistemazione ci sarà la presentazione al pubblico e così dopo tante traversie ed anni di restauro tornano a casa due opere di pregio, si comprende dunque la soddisfazione del Sindaco Pompeo nel presentare l’evento. Appuntamento alle 17,30 alla Badia a Castelvetrano per ammirare l’arte recuperata.

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