Addio a Vincenzo Consolo

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Lo scorso 21 Gennaio è morto a Milano, dopo una lunga malattia, lo scrittore siciliano Vincenzo Consolo, nato nel 1933. La sua salma è tornata in Sicilia per i funerali celebrati nella Chiesa del Sacro Cuore di Sant’Agata di Militello, paese natale del noto scrittore. Il parroco, Enzo Vitanza, voluto dallo stesso Consolo per celebrare il suo saluto al mondo, ha sottolineato come: ” il suo esempio di intellettuale e di cittadino sia un’eredità per tutti”. Alla cerimonia hanno preso parte anche l’assessore regionale per l’Istruzione e la Formazione, Mario Centorrino, e l’europarlamentare, Rita Borsellino. Il sindaco, Bruno Mancuso, ha manifestato l’immensa perdita dovuta alla morte dello scrittore che si era distinto per una sicilianità forte e trascinante. Consolo costituisce un esempio, un punto di riferimento; si oppone ad un sistema politico e civile inquinato dalla corruzione e dalla malavita. La narrativa di Consolo si svolge tra memoria storica e ricerca linguistica. Egli si interroga sul passato e su ciò che esso è divenuto nel presente. La sua scrittura coniuga gusto del pastiche di origine gaddiana e moralismo politico ispirato da Sciascia. Nelle sue opere si ispira costantemente alla Sicilia, nella forma prevalente del romanzo storico; ricordiamo il suo capolavoro “Il sorriso dell’ignoto marinaio”, pubblicato nel 1976.

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