In diretta dalla Manifestazione delle Forchette Rotte a Palermo

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Ecco la diretta streaming della Manifestazione delle Forchette Rotte a Palermo.

PALERMO – Al via il grande evento organizzato dai giovani che si sono rotti!!

Villa Filippina gremita per ricordare a tutti come la condizione giovanile nel nostro Paese sia precaria e destinata a non cambiare se non ci si mobilita dal basso. La parola ai giovani che con le loro storie e le loro lunghe esperienze nonstante l’età esprimono il loro malcontento. L’evento è moderato da Giulia Innocenzi e Pif delle Iene.

Cinque minuti di tempo chi volesse intervenire per urlare la sua rottura:

Monica Piazza del Teatro Massimo: Una delle persone che rischia di perdere il proprio posto di lavoro per i tagli al FUS. La Sicilia sta facendo moltissimi tagli riducendo anche il corpo di ballo del Teatro Massimo che si troverà a breve nella condizione di non poter più lavorare. La richiesta quindi è quella di investire realmente i soldi che ci sono nella nostra fondazione per riuscire a valorizzare i moltissimi talenti che ci sono nelle nostre zone senza costringerli ad emigrare.

Messaggio inviato da Maria Falcone: è giunto il momento di reagire. Bisogna far capire al Governo che la risorsa giovanile è una delle più importanti del nostro Paese!

Marina Vermiglio: Dopo anni di studio al nord Italia ha deciso di tornare. Attualmente lavora per un’azienda che lavora con la cultura, settore che nessuno in ambito politico ritiene sia importante valorizzare. La proposta è quindi quella di riconoscere che la cultura genera reddito e che innalza il valore del nostro popolo!

Cammilleri -I temi che sono stati trattati in queste serate il più delle volte non diventano agenda politica. Sono comunque queste manifestazioni che mi fanno capire che qualcosa si può fare! L’esito referendario hanno fatto capire che i cittadini sono più avanti di coloro che amministrano. Facciamo in modo che l’incontro di questa sera si trasformi in energia positiva e di cambiamento!

Messaggio di Roy Paci – C’è un Italia che deve emergere che non può restare nel silenzio!!

Iuri Paterniti – Studio Giurisprudenza a Messina. Sono venuto quì perchè sono stanco, incazzato, amareggiato dalla politica ma mi rendo conto che bisogna far qualcosa! Sono incazzato con i politici, non con la politica! Noi siamo l’Italia migliore! Molti amici mi dicono che ci vuole coraggio per restare in Sicilia, io resto in Sicilia perchè amo la mia terra! Cambiare è un dovere!

Filippo Albamonte – Musicista, cantante dei Futura Retrò. Io volevo proporre una soluzione: la Costituzione contiene uno strumento che è lo Statuto dell’autonomia siciliana. Questo ci dà delle possibilità in più ma che spesso è dimenticato dai politici. Stiamo parlando di soldi siciliani che vanno al nord! Un esempio è quello dell’ENI. Nel nostro statuto c’è scritto che le aziende che lavorano nel territorio siciliano devono pagare le tasse in Sicilia. L’ENI invece siccome ha le sue sedi al nord le paga al nord.L’ENI dovrebbe alla Sicilia 9 miliardi di euro ma lo Stato Italiano dà come elemosina alla Sicilia solo 3 miliardi. Studiamo lo statuto siciliano e conosciamolo!

Cristiano Pasca – Operatore regista a Palermo. Lavora da due anni in ambito teatrale. Ho aderito al movimento Pre-occupati che stà prendendo piede a Roma, quello che stiamo tentando di fare è quello di essere legittimati come lavoratori, in quanto, nonstante paghiamo le tasse come qualsiasi altro operatore, lo Stato non ci riconosce come tali.

Leandro Bianco – Rappresentante del Liceo Classico di Mazara. E’ di questi giorni la notizia che è crollato il tetto del liceo classico di Trapani e il commento del Presidente della Provincia ha dichiarato: “Ringraziamo il Signore che non si sia fatto male nessuno”. Siamo stanchi di studiare in istituti che non siano adeguati a dare sicurezza agli studenti. Stanno tagliando i fondi della cultura perchè dominare un popolo più ignorante è più facile! Siamo stanchi di essere studenti precari! Siamo stanchi di non avere dei professori fissi che ci possono dare la continuità necessaria per poter studiare in maniera serena. Da noi giovani deve partire l’impegno politico per cambiare il nostro futuro partendo dal presente!

Tony Pellicane – Cittadino palermitano, inoccupato, ex senza casa. Questa è un’esperienza che mi ha fatto riflettere su come i proverbi siano spesso veritieri, uno fra tutti “l’unione fa la forza”. Io ho sempre preso le distanze dal partito perché ci ha portato al fallimento, per cui ritengo sia giusto dare voce a quanti hanno realmente fatto qualcosa, come le associazioni, le fondazioni, e, perché nò, i centri sociali.

Cecilia Viola – Magistrato precaria. Mi merito di essere definita una delle parti peggiori dell’italia e una bambocciona. C’è il magistrato che ha passato il concorso pubblico ed è diventato dipendenti pubblico a tutti gli effetti. Poi ci sono i VPO che non sono dipendenti dello Stato ma vengono assunti come precari. Infine c’è la mia categoria che, laureata in giurisprudenza e specializzata, svolge le stesse funzioni del magistrato a tempo determinato e la maggiorparte delle volte gratuitamente. Quello che però proprio mi scoccia è essere definita una bambocciona, perché se teniamo conto dei 200 milioni di euro che vengono suddivisi solo tra i parlamentari, mentre con questi stessi fondi verrebbero creati moltissimi altri posti di lavoro.

Massimiliano Riina – sono 25 anni che sento fare sempre gli stessi discorsi. Allora mi chiedo: “Ma chi è che và a votare??”. In manifestazioni come questa siamo sempre pochi: manca l’organizzazione!!! Se non si fa rete non faremo mai niente!

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