Lampedusa e il suo sindaco

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LAMPEDUSA. Ancora guai per il sindaco di Lampedusa Bernardino De Rubeis, solo pochi giorni fa era stato assolto da un’accusa di razzismo che già ci risiamo. Stando ai fatti il primo episodio era legato ad una intervista nella quale faceva affermazioni che se fossero state provate gli sarebbero valse non solo l’accusa ma anche la pena. In quel caso non vi era una registrazione che supportasse le accuse e tutto è finito con un’assoluzione. Ora la motivazione è di aver istigato all’odio razziale con l’ordinanza che, nei giorni passati, vietava agli estracomunitari di muoversi liberamente per le vie di Lampedusa. Il sindaco sostiene di aver agito nell’interesse dei lampedusani, per evitare bivacchi per le strade. Senza entrare nel merito dando giudizi non opportuni bisogna sottolineare che la situazione dell’isola è oggettivamente difficile e precaria in questo momento e fare la cosa giusta è quantomai difficile anche se i bivacchi per le strade solitamente non sono un’abitudine tipica solo degli extracomunitari. Insomma da nord a sud non c’è differenza, l’insofferenza cresce e la paura dello straniero dilaga come nelle migliori tradizioni conservatrici.
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