Artemisia, libero Cascio

Pubblicato: venerdì, 5 aprile 2019
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L’ex presidente dell’Ars era ai domiciliari, il Riesame solleva competenza territoriale

Il Tribunale del riesame di Palermo ha dichiarato l’incompetenza territoriale del gip di Trapani, giudice Cersosimo, e ha ordinato l’immediata liberazione di Francesco Cascio, posto ai domiciliari il 21 marzo scorso per favoreggiamento, nell’ambito dell’inchiesta “Artemisia” , condotta dai carabinieri è coordinata dalla Procura di Trapani, relativa all’esistenza di una  loggia massonica segreta a Castelvetrano, che avrebbe avuto come maestro venerabile l’ex deputato regionale Giovanni Lo Sciuto. Cascio, ex presidente dell’Assemblea regionale siciliana, non è accusato di aver fatto parte della loggia, ma semmai perché avrebbe fatto sapere all’on. Lo Sciuto di una indagine a suo carico. In questo contesto è indagato, a piede libero, Giovannantonio  Macchiarola all’epoca dei fatti capo della segreteria del ministro dell’Interno Angelino Alfano. L’ex ministro nei prossimi giorni dovrebbe essere sentito dai pm di Trapani come persona informata dei fatti.   Intanto Macchiarola sentito dai pm ha respinto le accuse. Il Tribunale del riesame ha inoltre revocato i domiciliari ad Antonio Di Giorgi, applicando semmai la misura cautelare dell’obbligo di dimora a Palermo. In precedenza erano tornati in libertà, e questo a seguito degli interrogatori di garanzia dinanzi al gip Cersosimo, e su decisione dello stesso giudice, il dott. Alessio Cammisa, psicologo, e il dott. Giovanna Di Liberto, assistente sociale. Entrambi erano componenti della commissione invalidità provinciale dell’Inps. Per loro è scattato il divieto di dimora nelle città di Trapani, Erice e Castelvetrano. La revoca dell’obbligo di dimora in precedenza era già stata decisa per Valentina Li Causi e Daniele Clemente. Mentre ha lasciato il carcere per i domiciliari Giuseppe Berlino. Nel caso dell’on. Cascio i giudici del Riesame hanno annullato la misura sollevando l’incompetenza territoriale del gip di Trapani, ritenendo accusa più grave, tra quelle contestate nell’ambito della misura cautelare, quella del reato di peculato, legata all’assunzione alla Regione di un collaboratore dell’on. Lo Sciuto, commesso a Palermo. In questo contesto i giudici del Riesame hanno deciso di restituire il fascicolo relativo all’on. Cascio al gip di Trapani perché provveda a trasmetterlo al gip di Palermo. Una decisione che potrebbe fare prefigurare una serie di annullamenti a catena considerato che nei prossimi giorni sono previste altre udienze dinanzi al Riesame per altri indagati del blitz Artemisia. “Allo stato - precisa il procuratore aggiunto di Trapani Maurizio Agnello - noi abbiamo la notifica del dispositivo di annullamento per Cascio e non di altri, peraltro le motivazioni le conosceremo fra 45 giorni, sicuramente faremo ricorso in Cassazione”. Quindi non risulta fondata la notizia circolata in serata di un annullamento già deciso dal Riesame dell’intera ordinanza cautelare firmata dal gip Cersosimo.
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