Il Commissario dell’IPAB Regina Elena chiarisce alcuni passaggi

Pubblicato: martedì, 27 settembre 2016
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Regina Elena IpabCASTELLAMMARE DEL GOLFO. Arriva la rettifica sull’articolo dell’ IPAB “Regina Elena e Vittorio Emanuele”, da parte del Commissario Straordinario dell’Ente, Vincenzo Reitano, in merito ad alcune dichiarazioni che l’amministrazione Coppola ha esternato nei giorni scorsi.

Ecco il testo integrale della rettifica del Commissario:

In relazione al contenuto dell’articolo pubblicato è doveroso puntualizzare, per corretta esposizione dei fatti, chiarire alcune inesattezze dichiarate dal Sindaco del Comune di Castellammare del Golfo. In particolare l’azione del sottoscritto è stata espletata in ottemperanza  all’emanazione del D.P. n. 179 del 10/05/2016 a firma del Presidente della Regione Crocetta e del D.A. n. 1217 del  31/05/2016 a firma dell’Assessore alla Famiglia Miccichè, in applicazione dell’art. 34, comma 2,  della L.R. n. 22/1986, pienamente vigente e che non risulta essere stata oggetto di impugnativa in sede costituzionale.

Infatti, così come pronunciato dalla Corte dei Conti SEZ AUT/2016/QMIG n. 4 del 19/01/2016, il sottoscritto ha solo applicato la norma “…….nei casi di trasferimento di personale ad altro ente pubblico derivante dalla soppressione di un ente obbligatoriamente disposta dalla legge, non si ritiene applicabile il limite assunzionale fissato dalla normativa vigente in materia di spese di personale ai fini del coordinamento di finanza pubblica………ove una legger regionale stabilisca la soppressione di un ente e il concomitante riassorbimento del personale da parte di altro ente pubblico, si deve ritenere applicabile il principio sancito dall’art. 97 della Costituzione dell’obbligatorietà del previo ricorso a procedure concorsuali per il reclutamento del personale da parte dell’ente soppresso……”

In merito all’abbandono del personale è d’obbligo precisare che il Sig. Sindaco, in diverse occasioni, si è affrontata la problematica del futuro  occupazionale del personale, ma purtroppo da parte dell’Amministrazione Comunale non sono mai pervenute proposte alternative.

Altra inesattezza, non c’è rischio di default da parte del Comune, in quanto la citata pronuncia della Corte dei Conti recita così:  “……..la deroga al detto vincolo comporta, tuttavia, il necessario riassorbimento della spesa eccedente negli esercizi finanziari successivi a quello del superamento del limite”.

In merito all’estinzione dell’Ente si rappresenta che la problematica risale dal 2014, e che dall’Amministrazione Comunale non sono venuti segnali di ottemperanza, pertanto non si comprende la sorpresa del Sindaco e la conseguente reazione, il sottoscritto è stato nominato nel 2014, fra l’altro senza essere stato mai remunerato, cercando sempre di potere salvare l’Istituto medesimo, ma soprattutto guardando al futuro dei 9 dipendenti a tempo indeterminato, non precari.

Pertanto lo scrivente respinge al mittente tutte le accuse pronunciate dal Sindaco e ribadisce ancora una volta di avere operato nella legalità e nella legittimità degli atti e delle norme in materia.

Infine proporrei al Sindaco, nelle more della pronuncia del TAR (giugno 2017), che dichiara di avere a cuore la sorte dei dipendenti IPAB, cosi come utilizza in convenzione due dipendenti dell’Opera Pia medesima, con orario ridotto, utilizzi anche gli altri 7, rispettando così il principio di equità e dignità verso tutti i dipendenti dell’IPAB, preso atto che il Bilancio previsionale  2016 non risente di squilibri economici finanziari, a tal proposito si rimanda alla legge di stabilità per il 2016, nei termini stringenti di cui all’art. 1, comma 228, della Legge 28/12/2015 n. 208, a mente del quale Regioni ed enti locali possono procedere, per gli anni 2016, 2017 e 2018, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato di qualifica non dirigenziale nel limite di un contingente di personale corrispondente, per ciascuno dei predetti anni, ad una spesa pari al 25% di quella relativa al medesimo personale cessato nell’anno precedente.

Preso atto della sospensiva del TAR, è d’obbligo denunciare che in merito al patrimonio immobiliare, il Sindaco sappi che l’INPS, che ha pignorato i locali dell’ex Ospedale di Castellammare, ora di proprietà dell’IPAB potrebbe procedere alla vendita dello stesso per una cifra, stante alla  stima di un tecnico nominato dal Tribunale di Trapani, molto inferiore rispetto al valore reale, paventando sicuramente un eventuale danno all’erario dell’Ente medesimo.

Tanto si doveva per opportuno chiarimento.  

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