Nuova sala colloqui del carcere di Castelvetrano dedicata ai bambini migranti vittime dei naufragi

Pubblicato: sabato, 9 luglio 2016
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Cicala formicaÈ dedicata alla memoria dei bambini migranti che hanno perso la vita nei viaggi della speranza attraversando il Mediterraneo, vittime dei naufragi. È ispirata alle favole di Esopo e accoglierà altri bambini, quelli che attraverseranno i cancelli del penitenziario per incontrare i genitori detenuti, anche loro portando una speranza: poter rivedere i padri fuori dal carcere per una normale vita familiare insieme. È la nuova sala colloqui pedagogica della casa circondariale di Castelvetrano, che sarà inaugurata lunedì 11 luglio alle 11 alla presenza di Gianfranco De Gesu, dirigente generale dell’amministrazione penitenziaria della Sicilia, del dirigente generale del dipartimento regionale dell’Istruzione e formazione professionale Gianni Silvia e di Rita Barbera, direttrice dell’istituto di pena. Un grande e coloratissimo murales caratterizza la sala. Lo hanno dipinto otto detenuti adulti dopo avere partecipato al corso Arti grafiche e computerizzate (450 ore di formazione) organizzato dall’associazione Euro di Palermo all’interno del progetto Restart, finanziato dalla Regione Siciliana e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo nel quadro dell’Avviso 20/2011 intitolato “Percorsi formativi per il rafforzamento dell’occupabilità e dell’adattabilità della forza lavoro siciliana periodo 2012-2014”. Topo campagna cittàI destinatari del percorso formativo sono stati selezionati tramite colloqui psico-attitudinali da una commissione di operatori della casa circondariale. Per realizzare le decorazioni murali i detenuti hanno tratto spunto da quattro favole di Esopo, raffigurandone i personaggi: il topo di campagna e il topo di città, il lupo e l’agnello, la cicala e la formica, la lepre e la tartaruga. Storie ricche di insegnamenti, da raccontare anche ai più piccoli. “Scopo principale del progetto e dei corsi – spiega il curatore Vito Lombardo, docente dell’associazione Euro – è incoraggiare il cammino d’integrazione sociale e lavorativa delle persone recluse, creando condizioni favorevoli all’apprendimento, alla crescita personale e al miglioramento delle competenze professionali da spendere sul mercato del lavoro una volta concluso il periodo di detenzione”. Nell’ambito dell’Avviso 20 (terza annualità), l’associazione Euro ha organizzato anche altri corsi in istituti di pena in tutta la Sicilia: Tecniche di digitalizzazione dei documenti, Operatore agricolo, Arti grafiche, Artigianato artistico, Cucina, Orticoltura e giardinaggio.  
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