Giovani e movida al Centro Storico di Alcamo. I residenti chiedono aiuto all’Amministrazione e alle forze dell’ordine

Pubblicato: mercoledì, 8 ottobre 2014
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movidaALCAMO. La situazione nel centro storico ad Alcamo, specie durante la notte e nei week-end, continua a peggiorare. Dopo il rientro dalle vacanze estive, tantissimi sono i giovani, di età compresa tra i 14 e i 20 anni, che ogni sera inondano le vie del centro storico incuranti delle minime regole di rispetto civico e collettivo. Quel sottile equilibrio che finora c’è stato tra i giovani e i residenti tende ad infrangersi sempre di più con il passare del tempo.

Sebbene sia normale che i ragazzi di questa città si divertano, individuino dei luoghi di aggregazione, e cosa c’è di meglio del salotto della propria città, non appare sensato che ciò vada fatto senza il minimo rispetto nei confronti degli altri. Alcamo sporcizia movida 2Non c’è nulla di male che un ragazzo/a beva una birra o un cocktail in compagnia di amici, o che scherzi e si dia al divertimento, ma non è corretto che la bottiglia poi vada frantumata per strada o davanti l'ingresso di un’abitazione. Tra l’altro può anche capitare di sedersi sui gradini di un portone, ma ciò non autorizza a fare schiamazzi o a infastidirsi se il proprietario di casa chiede di entrare in casa propria. Anche i locali del luogo dovrebbero impegnarsi per garantire la giusta convivenza, molti già lo fanno, altri stentano a capire l’importanza di stare tutti all’interno di un binario comune.

Alcamo sporcizia movida 3Il centro storico, d'altronde è un bene che appartiene a tutta la collettività e dipende dalla nostra intelligenza saper trovare delle regole minime comuni per garantire una crescita condivisa. Da tempo i residenti rivolgono sempre più pressanti appelli all’Amministrazione e alle forze dell’ordine, chiedendo di intervenire rafforzando i controlli.

Benché il ruolo dell’Amministrazione e delle forze dell’ordine risulti fondamentale e indispensabile in questo processo, occorrerà obbligatoriamente ripartire dalla rieducazione dei nostri ragazzi, supportati magari dalle rispettive famiglie, spiegandogli che è anche possibile divertirsi con intelligenza rispettando la propria città e i propri concittadini.

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