La Commissione d’indagine boicottata dai Consiglieri

Pubblicato: venerdì, 14 febbraio 2014
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ALCAMO- La seduta del Consiglio Comunale di ieri sera ha discusso diversi temi e ha attraversato anche momenti di agitazione su tematiche importanti. Primo tra tutti è intervenuto il Consigliere Dara, il quale ha aperto la seduta trattando il tema del fallimento della Commissione d'indagine.

Lo stesso Consigliere ha dichiarato a questo proposito: "doveva essere un lavoro importante per verificare eventuali anomalie riguardanti i debiti fuori bilancio. Da quando abbiamo deciso di avviare la Commissione è avvenuto un rallentamento dell'evasione dei documenti". Dunque, si è dimostrato un atteggiamento di poco interesse da parte di chi doveva partecipare alle riunioni. Ogni qualvolta si siano convocati gli incontri non si è raggiunto, infatti, il numero  legale. Dara conclude il suo intervento commentando: "evidentemente questo Consiglio non gradisce la Commissione d'indagine".

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  1. Una Voce Libera ha detto:

    Legalita’ e Trasparenza al Comune di Alcamo ???

  2. Elio ha detto:

    LA VECCHIA GIUNTA ? COME I 7 FRATELLI MACCABEO !

    Com’è noto i sei assessori ed il sindaco formano l’attuale giunta comunale in via di azzeramento dall’inizio dell’anno……

    Ma già si manifestano segni d’insofferenza e nervosismo in seno ai componenti della giunta a causa della delegittimazione di fatto che il sindaco ha causato loro con la dirigenza comunale per via dell’annuncio da oltre un mese della manifestazione delle sue buone intenzioni di procedere ad un “rilancio” dell’attività amministrativa che dovrebbe portare anche ad una economia delle casse comunali con la rinuncia da parte dei nuovi assessori e del sindaco stesso della relativa indennità mensile.

    E’ già uscito allo scoperto l’assessore Abbinanti che con la scusa di andare a formare l’entourage della Segreteria P.D. del segretario regionale Lupo, giustifica sin da ora la sua assenza dal Palazzo di Città che gli continua a pagare l’indennità di carica fino alla nomina della nuova giunta.

    Pare che anche l’assessore Simone stia seguendo l’esempio del collega, disertando le riunioni di giunta………E così via, col rischio per la giunta Bonventre di fare la fine dei fratelli Maccabeo.
    Infatti, i 7 fratelli Maccabeo erano 6 , che rimasti in 5 , 4 finirono in 3 , di cui 2 lasciarono solo l’ultimo il quale si perdette nella notte e non se ne seppe più nulla!

    Ancora. La recente nomina del consigliere Vesco, esponente dell’opposizione, a vice presidente del consiglio, pare che abbia causato in seno alla supposta maggioranza alcuni mal di pancia. Prova ne è che il Vesco ha avuto solo 14 voti, contandovi pure qualche voto dei consiglieri di opposizione vicini al Vesco.

    L’operazione politica dell’elezione del consigliere dell’opposizione pare sia stata decisa dallo stesso Bonventre, su imput del sen. Papania ( artefice dell’elezione del sindaco ) per ricambiare l’aiuto elettorale che in fase di ballottaggio avrebbe fornito l’on. Francesco Regina, di cui il Vesco è espressione.

    Il malessere ruota soprattutto nella pancia dei consiglieri comunali dell’UCD-PSI di Alcamo, Salvatore Trovato, Francesco Ferrarella, Antonio Nicolosi e Giuseppe Campisi,i quali hanno mal digerito i messaggini e le telefonate che durante la votazione per l’elezione del vice presidente avrebbero fatto arrivare ai cellulari dei consiglieri il trio politico P.P.S. suggerendo il nominativo del Vesco.

    Appare imminente un’uscita dalla maggioranza del gruppo UCD-PSI o della “banda dei quattro” che addebiterebbe anche al sindaco la colpa di eseguire le direttive della vecchia politica, nel solco della continuità con l’amministrazione decennale Scala, contraddicendo la tanto sbandierata discontinuità ed autonomia di cui spesso si è vantato il primo cittadino.

    In tale ipotesi verrebbe a rafforzarsi il Gruppo di Area Democratica in seno alla Giunta che vedrebbe passare da uno (Paglino) a due i propri rappresentanti; circolerebbe il nome del geom. Francesco Gabellone.

    Ma il Sindaco si vedrebbe mancare la “sua” maggioranza consiliare con la fuoruscita della “banda dei quattro” che rimproverano al primo cittadino di avere azzerato – con la sua politica incerta, altalenante e contraddittoria – la dignità dei consiglieri comunali e la loro immagine presso i cittadini.

  3. melissa ha detto:

    ma gradisce il chiacchiericcio..gli incontri a base di caffe’ sigarette e menefreghismo totale….

  4. peppucio ha detto:

    calvaruso fai prima a dare le dimissione . se vuoi ti aiuto io a scriverli,,,,,,,,,,,,

  5. gaspare ha detto:

    Ma per le sedute andate deserte i consiglieri presenti hanno percepito il gettone di presenza?
    E la presenza tra la prima convocazione e la seconda ha consentito a tutti i componenti di percepire il gettone di presenza? ed in più consentirà per alcuni la richiesta della giornata lavorativa alla azienda per cui lavorano senza però concludere il nulla …… come al solito?
    La tecnica è la seguente:
    In prima convocazione presenti alcuni senza raggiungere il numero legale,…. la seduta viene rimandata di un’ora ed in seconda convocazione risulteranno presenti gli assenti in prima convocazione facendo attenzione a non raggiungere il numero legale …….. perchè altrimenti cosa discutere?
    B U F F O N I! andate a casa che rappresentate solo ottime braccia rubate all’agricoltura!

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