“Quel politico è un mafioso”. La Dda chiede la condanna dell’ex consigliere provinciale Santo Sacco

Pubblicato: giovedì, 12 dicembre 2013
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Quattoridici anni di reclusione sono stati chiesti dai pm Padova e Marzella nei confronti dell’ex consigliere provinciale e consigliere comunale di Castelvetrano, Santo Sacco, nell’ambito del processo che si sta svolgendo col rito abbreviato dinanzi al gup di Palermo Nicastro, procedimento scaturito dall’operazione Mandamento condotta dai Carabinieri del nucleo operativo provinciale di Trapani. Richieste di condanna sono state avanzate nei confronti di Angelo Andrea (a 8 anni di reclusione), di Angelo Salvatore (ad anni 16 di reclusione), di Italia Antonina (ad anni 4 di reclusione), di Nastasi Antonino (ad anni 4 di reclusione), di Rabito Paolo (ad anni 8 di reclusione), di Spallino Antonino (ad anni 4 di reclusione), di Spallino Raffaella (ad anni 4 di reclusione), di Villa Gioacchino (ad anni 10 di reclusione). Nel corso del processo – come ha fatto rilevare uno degli avvocati delle parti civili, Giuseppe Gandolfo - è emerso che è stata chiesta ad una multinazionale italo-danese (la Baltic Energy) una tangente di 6 milioni di euro per consentire l'installazione di impianti di produzione di energie rinnovabili”. Sacco è accusato di avere veicolato in un periodo anche pizzini destinati al boss latitante Matteo Messina Denaro. Il suo nome di recente è emerso anche durante il procedimento per l’applicazione alla misura di prevenzione contro il cavaliere Carmelo Patti, l’ex patron del colosso Valtur e delle imprese del cabalaggio elettrico dell’indotto Fiat: di Sacco ha parlato uno dei commissari straordinari della Cablelettra che ai giudici ha riferito di essere stato contattato dal Sacco che nella veste di rappresentante sindacale (è stato dapprima rappresentante della Uil e in quel periodo in cui si occupava di Cablelettra di un sindacato autonomo) e che in diverse occasioni lo stesso sacco si sarebbe proposto come mediatore per consulenze e addirittura come mediatore per la cessione del pacchetto Cablelettra ad una multinazionale giapponese. Politicamente Santo Sacco si è sempre schierato con Pdl e Forza Italia, nell’ultimo periodo prima del suo arresto si collocava come vicino all’ex deputato nazionale ed attuale sindaco di Mazara Nicola Cristaldi.

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