Peschereccio Pindaro sequestrato in Tunisia. Monsignor Mogavero esprime vicinanza all’equipaggio e esalta l’accoglienza

Pubblicato: mercoledì, 28 agosto 2013
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A conclusione dei festeggiamenti per il patrono San Vito, dopo il lancio della corona d’alloro in mare, dal peschereccio "Afrodite", per ricordare le vittime del mare, il Vescovo di Mazara del Vallo, Mogavero, ha voluto esprimere vicinanza agli uomini del Peschereccio "Pindaro", sequestrato giorni fa in Tunisia. Mogavero ha quindi sottolineato: "In questo contesto il nostro animo si vela di tristezza ed è appesantito da preoccupazione e disagio, perché da qualche giorno il peschereccio “Pindaro” della nostra marineria è sotto sequestro a Sfax in Tunisia e assistiamo al ripetersi di un copione ormai tristemente noto fatto di attesa, trepidazione, trattative lunghe e delicate per riportare in città equipaggio e barca".

In questa occasione Monsignore ha voluto soffermarsi sull'accoglienza che è segno del divino e quindi: “Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene” (Rm 12,21)". "Questo mare che accolse San Vito come esule per sfuggire alla persecuzione ha assunto fin da quel lontano quarto secolo la sua connotazione di mare della speranza e Dio voglia che continui a mantenere nel nostro tempo e per nostra scelta convinta tale suo magnifico tratto identitario. Anche la recente visita di Papa Francesco a Lampedusa è stata un messaggio forte per tutte le coscienze e per noi in particolare, confermando la vocazione della nostra terra a essere ponte di incontro tra le genti che vivono su queste sponde e spingendoci a prestare sempre ascolto alla voce di chi ci chiede aiuto. In questo ci sono maestri i nostri marittimi, chiamati a giusto titolo “angeli del mare”.

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