Arrestato per spaccio insegnante alcamese

Pubblicato: venerdì, 28 giugno 2013
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ALCAMO. E' stato tratto in arresto dai Carabinieri per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, Rosario Fabio Ruggeri, trentotto anni, insegnante di chimica alcamese.

L'uomo gestiva un rilevante quantitativo di stupefacenti presso la sua abitazione, dove dopo un blitz dei militari dell'Arma, sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro circa 2,5 kg di marijuana, 40 gr di cocaina, 20 vasi concimati di grandi dimensioni e vario materiale per la coltivazione indoor di canapa indiana e una vera e propria serra attrezzata, oltre a una grossa somma di denaro contante, rispondente a circa settanta mila euro, ritenuta provento dell'attività di spaccio.

Le indagini sono state avviate grazie alle segnalazioni di alcuni vicini di Ruggeri, che denunciavano un "insolito" movimento nel quartiere di ragazzi che spesso si avvicinavano con fare sospetto nella zona.

Ruggeri è stato dunque arrestato e condotto presso la casa circondariale "San Giuliano",  a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Si aspettano ulteriori riscontri dopo l'interrogatorio degli inquirenti.

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  1. Adele Calvaruso ha detto:

    La prima reazione è di sorpresa, poi, da genitori, si trasforma in rabbia. Cosa è diventata la Scuola? Al di là delle frustrazioni degli insegnanti che non si sentono sufficientemente riconosciuti e ancor più retribuiti per la qualità e l’impegno del loro lavoro, di che scuola parliamo? Proviamo a guardarci intorno, partendo magari dai nostri prestigiosi Licei. La cosa fondamentale è curare la buona immagine della scuola, il suo prestigio! Poco importa se proprio lì i ragazzi imparano a conoscere, e magari cominciano a fare uso, di canne. Tutti lo sanno l’importante è che non si dica. E non si può intervenire più di tanto perchè la notizia trapelerebbe! [sic!]. Cosa certamente fondamentale è poi che i ragazzi vengano adeguatamente selezionati, perchè in quelle scuole solo i migliori hanno pieno diritto di restare! Migliori? Certo! Migliori nelle prestazioni… bravi! anzi i più bravi! perchè il valore di ciascuno studente è facilmente riassumibile in un conteggio matematico. Si badi bene, l’importante è evitare accuratamente di sapere se e quante canne lo studente ha fumato o tiri di coca ha sniffato! Ricordarsi bene: conta solo la prestazione! A quante domande hai risposto? quante ne hai sbagliate” Non c’è altro da dire, se non è andata bene ritenta sarai più fortunato! Se poi decidi di andare via, ancora meglio! il mio prestigio cresce e la fatica si riduce! Persi dietro alla penna e alla bacchetta non riescono più ad alzare gli occhi ricordando che, dietro gli occhi di ogni alunno, non c’è solo una prestazione ma un ragazzo/un adolescente che mentre cerca di imparare cerca anche sè stesso. Hanno perso l’anima dietro l’arrogante certezza di poter perdere per strada i ragazzi “normali”, quelli che che non brillano, i timidi, gli inquieti, gli insicuri, i ribelli, che a volte arrancano per poi ritrovare la strada. Ragazzi che meritano di essere visti, Ragazzi il cui destino non è segnato dal “dovere” di essere classe dirigente, ma liberi! con il diritto pieno di costruire il loro cammino. Questi insegnanti, “dotti e sapienti”, nascosti dietro il dato certo della prestazione non sanno accettare la complessa sfida che il loro ruolo gli pone: essere capaci di incuriosire, catturare, appassionare, coinvolgere nella scoperta della “conoscenza” e del “pensiero” proprio coloro che meno risplendono. Non gli sorge neppure il dubbio che, di fronte alla rigida selezione dei migliori, forse loro stessi non servono neppure più, facilmente sostituiti da testi scritti e Information Technology (I.T.) che raccontano e spiegano meglio di quanto loro stessi non siano capaci di fare.
    E noi genitori, da fuori, stiamo a guardare. A volte distratti, a volte confusi e comunque incapaci di costringerli ad abbassare le ali e rispettare la normalità dei nostri figli. Provate a chiedere, provate a guardare magari partendo proprio da quel nostro Liceo che si crede prestigiosa sede di trasmissione della Scienza.

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