Gulotta incontra gli studenti del liceo “Vito Fazio Allmayer”

Pubblicato: domenica, 21 aprile 2013
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ALCAMO. Un incontro fortemente voluto dal preside, Vito Emilio Piccichè,  della scuola alcamese "Fazio Allmayer", quello che si è tenuto ieri mattina al Centro Congressi Marconi. Un modo per far conoscere ai ragazzi i retroscena di una delle vicende giudiziarie più controverse della storia italiana. Uno spunto per appassionarli anche alla pratica forense, vista la presenza dei legali di Gulotta gli avvocati Saro Lauria e Pardo Cellini. Proprio Lauria, noto legale alcamese, ha raccontato dell'umanità di Gulotta che lo ha colpito al punto da lavorare con intensità e passione al caso che ha poi permesso di rimettere insieme verità importanti che hanno permesso di cambiare una sentenza che era già definitiva.

Sono stati proprio gli avvocati a raccontare la storia dell'alcamese che è stato coinvolto nella vicenda della casermetta di Alcamo Marina con l'accusa di essere stato l'esecutore materiale di quegli omicidi, che tolsero la vita a Salvatore Falcetta e Carmine Apuzzo.

Presente all'incontro anche Caterina Aronica, ormai da anni compagna di Gulotta, che commossa ha raccontato i lunghi anni di carcere a seguito della sentenza che condannava il suo compagno all'ergastolo. Insieme non hanno mai smesso di credere che la giustizia avrebbe prima o poi fatto il suo corso. Oggi Giuseppe Gulotta è un uomo di mezza età che benchè sia stato privato di 22 anni di libertà può ancora raccontare la sua storia fuori dal carcere e appassionare giovani e meno giovani con una proverbiale serenità che lo ha sempre contraddistinto anche negli anni in cui accettava di rimanere in carcere pur dichiarandosi innocente.

Resta insoluto il mistero, tipicamente italiano, della strage della casermetta di cui ancora non sono noti esecutori e mandanti. Varie piste e 37 anni di indagini, storie intrecciate e speculazioni su uno dei capitoli più oscuri di Alcamo e d'Italia. Le ipotesi più accreditate, dopo l'assoluzione di 3 dei  coinvolti (Gulotta, Santangelo, Ferrantelli), sarebbero quelle delle piste terroristiche. Maniscalchi, moderatore dell'incontro, ha ricordato infatti che in quegli anni ci fosse il sospetto che ad Alcamo si fosse rifugiato Pierluigi Concutelli, noto ed efferato terrorista nero. Ma gli anni passano, gran parte dei coinvolti sono ormai morti, e il mistero della casermetta sembra essere senza soluzione.

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