La Sanità Trapanese tra vecchio e nuovo

Pubblicato: giovedì, 27 gennaio 2011
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Oggi si è tenuto un incontro tra il Direttore Sanitario dell’ ASP dott.ssa Maria Concetta Martorana e la Presidente della Commissione Sanità della Provincia Regionale di Trapani, Dott.ssa Antonella Pollina. Questo incontro  è servito per fare il punto della situazione, e ragionare su quanto già realizzato per lo sviluppo delle politiche sanitarie nella nostra Provincia. In questo incontro si sono prospettate nuove collaborazioni nel 2011, visto il buon esito delle precedenti collaborazioni.

Questo incontro spinge ad una riflessione: la Sanità in Provincia di Trapani ha tante pecche, come in tutta la Sicilia, e in più deve far fronte alle nuove direttive in questo campo, che vedono non più assistenzialismo ai vari ospedali, ma nuove limitazioni di budget, dettate dalla crisi, dallo sperpero perpetrato in passato e  da una gestione alquanto inefficiente dagli organi regionali preposti.

Vista la situazione molte voci si sole levate per denunciare e per far chiarezza sulle prospettive della Sanità della Provincia Trapanese, non ultima la voce, critica, del’onorevole Paolo Ruggirello, che esprime preoccupazione per la qualità delle condizioni igieniche negli ospedali di Mazara del Vallo, Castelvetrano, Salemi, Pantelleria, Alcamo Trapani e dei distretti sanitari dell’ASP. L’onorevole nello spiegare la sua opinione fa molto leva sul fatto che le ditte aggiudicatarie degli appalti hanno dovuto operare tagli al personale effettuato, visto la tendenza al ribasso praticato per l’esecuzione dei servizi. Sarebbero 250 i posti di lavoro a rischio che interessano impiegati negli ospedali citati.

Ruggirello mette in evidenze un problema reale, anche se è solo un problema dei mille di cui soffre la Sanità nel trapanese, quindi sarebbe opportuno che tutti i politici si occupassero della Sanità in tutti gli aspetti e non solo di un aspetto, perché magari spinti da persone, magari a loro legati o per amicizia, che operano in quella branchia particolare della Sanità o in un’altra.

Detto ciò non bisogna non sottolineare che negli ultimi anni qualcosa di positivo è successo se pensiamo che l’Assessore Regionale è riuscito a migliorare i conti e cercato di fare un riordino in un settore molto complicato e sempre terreno di sfruttamento da parte di qualche politico. Naturalmente la strada verso la normalità sembra ancora lunga e non vorremmo che per la strada noi del trapanese perdessimo qualche ospedale, vedi la crisi in cui versa l’Ospedale di Alcamo, che pur avendo un bacino di utenza ampia, sembra destinato a essere chiuso, con un disagio enorme per i cittadini alcamesi e del comprensorio. Detto questo spero che un domani i cittadini siciliani ricordino in che condizioni versa la Sanità e di conseguenza non sbaglino a votare, perché grosse colpe derivano da politici che in passato hanno visto la Sanità come bacino di voto e non come servizio vitale per una comunità.

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