Villabuona (PD): Tranchida e Safina avviino una seria riflessione sul risultato elettorale e la smettano di alimentare scontri che danneggiano il Pd

TRAPANI. Non è la prima volta che il Sindaco Tranchida utilizza toni irrispettosi nei confronti del Partito Democratico, ma arrivare a definire “casta” i dirigenti del suo partito è anche troppo, da parte di chi fa il Sindaco di professione.
Sono stata in silenzio per tutta la campagna elettorale e avrei voluto evitare di commentare comunicati che danneggiano il PD, in un momento in cui c’è una fortissima avanzata della destra.
Ma andiamo per ordine, nonostante le scelte arbitrarie che hanno escluso il PD dalla campagna elettorale di Trapani, mi sono limita a dire che erano tutte e tutti candidati a titolo personale, non a caso gli esponenti nazionali e regionali del Pd non hanno partecipato a nessuna iniziativa elettorale, ad iniziare dalla Segretaria nazionale che nel suo tour nei capoluoghi siciliani che andavano al voto, insieme al Segretario Barbagallo, ha escluso Trapani.

Stupisce e non poco che l’On. Safina parli di strategia vincente del Pd a Trapani, dopo essere stato referente di una lista civica e quando nelle prime dichiarazioni lo stesso Sindaco ha sottolineato di aver vinto senza PD e Padrini, suggerirei alla “corrente tranchidiana” di concordare in futuro le dichiarazioni per non cadere in evidenti contraddizioni.
Il Sindaco Tranchida, visto il risultato elettorale che lo ridimensiona notevolmente e che è frutto di scelte sbagliate e di modi poco istituzionali nei confronti di tutti coloro che si sono permessi di esprimere qualsiasi critica, dovrebbe certamente aprire una profonda riflessione, ma dalle prime dichiarazioni sembra che prevalga la solita arroganza.
Riguardo poi all’attacco scomposto nei confronti del Segretario provinciale e più un generale del Partito Democratico, spiace che Tranchida e Safina guardino le ipotetiche bocciature altrui e mai le loro, evidentemente presi dai festeggiamenti non hanno ancora analizzato il dato elettorale che è una sonora bocciatura, considerato che Tranchida perde 28 punti rispetto alla precedente elezione, prendendo oltre 10 punti in meno delle sue liste e che solo grazie al contributo di tante e tanti candidati, utilizzati solo per il del voto di trascinamento, è riuscito ad essere eletto, seppure dalla minoranza dei trapanesi.
Se qualcuno in questi anni è stato la stampella del centro destra con atti concreti è proprio il Sindaco di Trapani, che può pregiarsi di aver ricevuto la solidarietà di Salvini, che ha avallato un linguaggio sbagliato sulle donne arrivando a parlare di eccesso di aborto, non a caso la sua amministrazione promuove “Trapani donna… madre” e le culle termiche, senza mai affrontare il tema dell’eccesso di obiettori di coscienza, ma soprattutto che nonostante la sentenza del Tribunale di Trapani che gli ha imposto l’iscrizione anagrafica dei bambini di una famiglia arcobaleno, ha vinto in Corte d’Appello affidando il futuro di due bambini nelle mani del peggior Governo della storia Repubblicana.
Non ultimo, mi chiedo se l’aver ospitato ed eletto nelle sue liste uomini e donne che per storia e cultura politica provengono dal centro destra non sia proprio l’emblema dell’essere la stampella del centro destra o forse il punto di riferimento di una parte di esso.
Riguardo alle scuse per mascherare la presenza della Lega, credo che le dichiarazioni del Presidente Schifani bastino a ripristinare la realtà, che evidentemente tanto il Sindaco, ma soprattutto l’On. Safina provano a celare, comprendendo bene quanto tutto ciò sia incompatibile con il nuovo corso della Segretaria Schlein da loro, a parole, sostenuta.
L’aver vietato la presenta del gruppo consiliare del Pd in questi cinque anni, ma soprattutto l’aver imposto l’assenza del simbolo nella città capoluogo sono fatti gravi e forse è proprio Tranchida a dover trarre le conclusioni, rispetto ad un’apparenza politica che è incompatibile con la sua azione politica.
Il Partito Democratico in provincia di Trapani non si è mai fermato, stia sereno l’On. Safina e piuttosto inizi a confrontarsi con gli organismi di Partito, perché il partito nel partito era una strategia che in passato maldestramente attribuiva ad altri e che dalla sua elezione, senza successo, sta provando a mettere in atto.

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