“Ussu tu, ussu jo”

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Oramai è un “vizietto” sperimentato e, a quanto pare, funziona bene…

Di Laura Montanti

Quello di certe amministrazioni pubbliche della zona (Comuni, Aziende Sanitarie, Enti e Fondazioni e così via…) che, se devono bandire concorsi o scorrere graduatorie per assumere qualcuno o richiedere manifestazioni di interesse per assegnare spazi e beni pubblici etc., lo fanno a mo’ di blitz: a ridosso di festività e in periodi nei quali…tutti dormono. Il metodo è questo: agli ipotetici aspiranti si assegnano pochi giorni, se non poche ore, e così, <ussu tu, ussu jò>, il gioco è fatto!

Ergo, fate attenzione, per esempio, aspiranti infermieri, aspiranti esperti in qualsiasi cosa, bagnini, componenti OIV, giornalisti, avvocati, etc…: se siete sotto Natale e pensate di fare un giro per regali o di dedicare tempo allo zampone e al cotechino, niente di più sbagliato! Sedetevi, piuttosto, al PC e consultate avvisi e bandi: statene certi che il 23 dicembre ce ne sarà uno con scadenza il 27; che il 31 ce ne sarà uno che scade il 2 gennaio e così via (ci siamo mantenuti larghi…).

 Non parliamo di Ferragosto! Anzi, parliamone.

 Sembrerebbe che lo scorso 12 agosto, venerdì, la locale ASP abbia invitato alcuni aspiranti dirigenti a presentarsi il 18 agosto (il 13 era sabato, il 14 domenica, Ferragosto lunedì, il 16 martedì Festa della Madonna di Trapani). Peccato che, magari proprio per il lungo week end di Ferragosto (ma che stranezza!) qualcuno di loro abbia avuto l’idea di partire per la Groenlandia o che so io per il Sudafrica; peccato che “Generale Agosto” in Italia non perdoni nessuno e tutto sia in letargo (eccetto l’ASP); peccato che etc. etc..

Ma tutto è filato…liscio: sembra che qualcuno fra i primi in graduatoria non si sia presentato e qualche…palermitano (chissà, tanto per dirne una…) -che a Ferragosto è rimasto in zona e ben…collegato- abbia avuto un bel colpo di…fortuna.

Controllare, per credere.

P.S.: se siamo troppo “maliziosi” a pensar male , allora la cosa è anche peggio: saremmo alla presenza di una pura e semplice cretineria.