Accumoli di rifiuti a Castelvetrano vicino ex cementificio: la CGIL incontra il Sindaco Alfano

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Cumuli di rifiuti con problemi igienico sanitari e situazione occupazionale. Il segretario della Camera del lavoro di Castelvetrano incontra il sindaco della città.

È emergenza igienico sanitaria all’ingresso dell’ex cementificio “Calcestruzzi Selinunte”, a Castelvetrano e al confine con Campobello di Mazara, dove sono ammassati cumuli di rifiuti.
A lanciare l’allarme per la situazione di degrado e sporcizia, all’esterno dell’area che ospita i migranti economici, è la Camera del Lavoro di Castelvetrano che sui temi delle discariche a cielo aperto, ma anche sulla questione occupazionale, e in particolare sulle opere cantierabili, ha chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco della città.
“A Castelvetrano – dice il segretario della Camera del lavoro Gaspare Giaramita – le emergenze più gravi legate ai rifiuti sono due. La prima è l’indecorosa situazione davanti l’ex cementificio. La seconda è in via Natalino Sapegno, alle spalle di via Campobello, dove ai cumuli di rifiuti viene, da parte di ignoti, giornalmente appiccato il fuoco creando un danno alla salute degli abitanti della zona”.

Nel corso dell’incontro il sindaco Enzo Alfano ha assicurato che tra il 3 e il 4 agosto l’area dell’ex cementificio verrà ripulita e la spazzatura sarà trattata come rifiuti speciali.
“Considerato che lo smaltimento costerà svariate miglia di euro – dice il segretario Giaramita – chiediamo che, dopo la bonifica, vengano installate, sia all’ex cementificio che in via Natalino Sapegno, le telecamere per la videosorveglianza, così da evitare l’abbandono dei rifiuti”.
Al centro dell’incontro con il sindaco anche i progetti da realizzare con i fondi previsti dal pnrr e le opere cantierabili.
Secondo quanto reso noto dal sindaco i progetti presentati sono undici: sei riguardano i beni confiscati alla mafia e cinque gli istituti scolastici. Di questi solo due, ad oggi, sono stati approvati mentre gli altri sono in fase istruttoria.
Approvati, invece, una serie di progetti, che usufruiscono di altri finanziamenti. Tra questi la ristrutturazione dell’ex Zeus Hotel, bene confiscato alla mafia e assegnato allo Iacp, per cui è previsto un finanziamento di quasi 5 milioni di euro per la riqualificazione dell’edilizia urbana con la realizzazione di un social housing, e la ristrutturazione di alcuni alloggi popolari in via Campobello.
“L’auspicio – dice il segretario Gaspare Giaramita – è che i progetti siano tutti approvati e finanziati, così da rilanciare l’economia e l’occupazione nel settore dell’edilizia e degli indotti. Sappiamo, però, che la Regione tarda a emettere i decreti per sbloccare i finanziamenti relativi ad Agenda urbana. Chiediamo un’accelerazione della burocrazia indispensabile per fare partire i cantieri”.

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