Indagato l’ex Senatore Nino Papania per un inchiesta sul voto di scambio a Marsala. La replica: sono estraneo ai fatti, fiducia nella giustizia

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L’ex senatore del Pd Nino Papania, oggi coordinatore regionale del movimento Via, è tra i soggetti indagati dalla Procura di Marsala in una inchiesta su voto di scambio. Reato che sarebbe stato commesso in occasione delle recenti elezioni amministrative di Petrosino. La notizia stamane è stata lanciata dal quotidiano on line Itaca Notizie. L’indagine per la quale la scorsa settimana sono scattate alcune perquisizioni disposte dalla magistratura marsalese, viene condotta dalla Guardia di Finanza.

Tra gli indagati anche consiglieri comunali di Marsala e candidati alle recenti elezioni amministrative di Petrosino. Nonché dirigenti di centri per la formazione professionale. Con Papania, indagato anche per traffico di influenze illecite, sono indagate altre nove persone: Michele Accardi, consigliere comunale a Marsala e sua figlia Sara, candidata non eletta al Consiglio comunale di Petrosino, Ignazio Chianetta, coordinatore comunale di VIA a Marsala, sua madre Rosa Maria Casano, Angelo Rocca, coordinatore provinciale VIA , Manfredi Vitello, di Cinisi, vice presidente e direttore generale del CeSiFoP, Pietro Gatto di Palermo, Salvatore Montemario di Valderice, e Calogerino Forniciale (Montevago). Secondo l’indagine il voto di scambio si sarebbe concretizzato con la promessa di assunzioni nel mondo della formazione professionale.

LA REPLICA

“Una informazione di garanzia – commenta Nino Papania – non è un avvertimento ma un atto a tutela dell’indagato, che dovrebbe per legge essere segreto, proprio per evitare che la sola notizia del suo invio diffonda un’ombra di colpevolezza a priori. Ritengo per doveroso rispetto verso le istituzioni, che mai è venuto meno, così come meno mai è venuta la fiducia nei confronti della Magistratura, che i fatti verranno chiariti a breve a tutela non solo mia ma anche degli altri indagati del Movimento Via. Sono estremamente tranquillo perché forte della certezza della mia totale estraneità ai fatti e attendo, quindi, con grande serenità che la giustizia faccia tutte le opportune verifiche per accertare la verità”.

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