Digitale. Presentata in Senato piattaforma Data Intelligence

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Due i Twin Center: Uno a Termini Imerese e l’altro a Catania

Roma. Una piattaforma tecnologica in grado di sviluppare servizi e assistenza attraverso un hub installato su un cloud ibrido realizzato su due twin center allocati uno a Termini Imerese, negli spazi della Meccatronica Valley, e l’altro a Catania, in grado di gestire i dati prodotti da qualunque modello informativo, sulla base di una architettura sicura capace di declinare qualunque modalità di analisi: dalla BI agli Analytics, fino all’utilizzo di modelli di AI, tanto semantici quanto genetici. È questo, in sintesi, il progetto presentato nella giornata di ieri nella sala Nassirya a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. Presenti la senatrice Urania Giulia Papatheu, presidente dell’intergruppo parlamentare ‘inclusione digitale’, Toti Amato presidente dell’Ordine dei medici di Palermo che nei giorni scorsi ha firmato un accordo quadro con il Polo Meccatronica, ma anche Roberto Orvieto del Consiglio nazionale degli ingegneri, Antonello Mineo, presidente del Polo Meccatronica Valley e l’ingegnere Imma Orilio, responsabile cluster per la sanità del Polo Meccatronica Valley. A presiedere i lavori l’ingegnere Alessandro Astorino, coordinatore del Comitato italiano ingegneria dell’informazione del Consiglio nazionale degli ingegneri.

Un progetto centrale visto che la digitalizzazione dei processi, prodotti e servizi caratterizza molte delle politiche e degli interventi di riforma del Pnrr e costituisce uno dei tre assi strategici, condivisi a livello europeo, intorno al quale si sviluppa l’intero Pnrr. Solo recuperando il considerevole ritardo accumulato nelle competenze digitali dei cittadini, nella digitalizzazione del sistema produttivo e dei servizi pubblici, nonché negli investimenti infrastrutturali e tecnologici il nostro Paese potrà migliorare la competitività e la produttività. La piattaforma sarà sviluppata in primis per consentire l’erogazione di servizi a tutte le aziende del polo e alle strutture pubbliche. In particolare si partirà con tre cluster specifici: logistica, sanità e energia, ma l’obiettivo è la creazione di un hub che possa federarsi con tutte le banche dati nazionali e straniere ed estendere il proprio know-how a servizio di qualunque processo di governance basata sui dati. Attenzione anche alla sicurezza, infatti la piattaforma nasce con un layer di Cybersecurity disegnato per la difesa proattiva e per l’analisi degli accessi basato sui più avanzati sistemi di monitoraggio.

“Il nostro ruolo è quello di aggregatore delle imprese che vogliono sviluppare progettualità, innovazione, ricerca e industrializzazione nelle direttrici tematiche del Pnrr”. Così Antonello Mineo, presidente del Polo Meccatronica Valley, durante la presentazione, in Senato, della piattaforma di Data intelligence. “Abbiamo iniziato – ricorda – dal Polo Meccatronica Valley, dall’hub che ci è stato consegnato da Invitalia e dalla Regione siciliana, uno spazio da 3mila metri quadri che era chiuso da ormai 10 anni dove siamo partiti con 30 aziende incubate per arrivare a oggi in cui ce ne sono oltre 60. Abbiamo presentato molti progetti importanti, per esempio quello sulla telemedicina, e il lavoro che stiamo facendo sta incoraggiando tanti tipi di imprese che si sono palesate per venire a realizzare degli insediamenti industriali negli spazi ex Fiat. Proprio il 23 giugno abbiamo presentato un importante progetto di rifondazione dello stabilimento ex Fiat per andare a realizzare componenti in alluminio per il settore edile e l’automotive, pannelli fotovoltaici di ultima generazione, componenti per le poltrone elettriche e uno scooter elettrico di una filiera delle due ruote tutta italiana. Investimenti da oltre 100 milioni di euro, le imprese hanno confermato il loro interesse e entro settembre verrà presentato il piano industriale”. “Riteniamo che questi progetti – le parole di Mineo – possano essere veramente una spinta eccezionale per poter far sì che la Sicilia diventi volano della transizione ecologica e digitale per l’Italia e per tutto il mondo”.

Fonte DIRE

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