Arrestato per voto di scambio politico mafioso Pietro Polizzi, candidato con FI al Consiglio Comunale di Palermo

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Pietro Polizzi

PALERMO. A seguito di un’intercettazione, la squadra mobile di Palermo ha arrestato per scambio elettorale politico-mafioso Pietro Polizzi, uno dei candidati di Forza Italia per il rinnovo del Consiglio Comunale di Palermo per le elezioni che si terranno domenica prossima.

La mafia palermitana ritorna con forza ad interferire nello scenario politico del capoluogo siciliano, collocando i propri referenti, utili a soddisfare le richieste avanzate dai boss.

Agostino Sansone

Secondo la Procura, per essere eletto Polizzi avrebbe stretto un patto con i boss dell’Uditore, i costruttori Sansone, storici alleati del capomafia corleonese Totò Riina. Quindi ad essere arrestati nel corso della stessa indagine anche il 73enne Agostino Sansone fratello di Gaetano, proprietario della villa di Via Bernini in cui Riina passò gli ultimi mesi prima dell’arresto nel 1993, e un suo collaboratore Manlio Porretto.

Contro l’aspirante consigliere comunale ci sarebbero alcune intercettazioni ambientali risalenti al 10 maggio scorso che hanno indotto la Procura a chiedere la misura della custodia cautelare in carcere.

Il padrino dell’Uditore durante un incontro avvenuto nel comitato elettorale di via Casalini, nel quartiere palermitano di Passo di Rigano, avrebbe affermato: “Se sono potente io, siete potenti voialtri”.
Conversazioni dalle quali emergerebbe con chiarezza il “patto elettorale” stretto tra l’esponente di Fi e Sansone.

 

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