Castellammare, inaugurato “il Giardino dei Giusti”: “Un uliveto in loro memoria”. FOTO

2025

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Inaugurato questa mattina il “Giardino dei Giusti” di Castellammare nei terreni dell’Azienda agraria del Polo Scolastico Mattarella di contrada Bocca della Carruba. Gli studenti che hanno partecipato al concorso hanno “adottato” degli alberi di ulivo intitolandoli ai “Giusti”, personalità che si sono spesi per il bene e che hanno perso la vita. Gli studenti hanno presentato i loro progetti sui “Giusti” questa mattina presso l’Aula Magna del Polo Scolastico “Piersanti Mattarella”, alla presenza del Procuratore della Repubblica aggiunto presso la Procura della Repubblica di Trapani Dott. Maurizio Agnello, del Dott. Leonardo Agueci, ex Procuratore aggiunto di Palermo e Presidente della Fondazione “Progetto Legalità” per Paolo Borsellino e tutte le vittime della mafia, oltre alla Presenza delle autorità civili, militari e religiose della città. I “Giusti” adottati dagli studenti sono: Piersanti Mattarella, Rosario Livatino, Padre Pino Puglisi, Giorgio Borsi Giuliano e Iqbal Masih.

In occasione della celebrazione si è tenuta la premiazione della I° edizione del concorso annuale “Adotta un Giusto”, indirizzato alle scuole della provincia. A vincere il concorso gli alunni della I°A della Scuola Secondaria di I° Grado “Montessori-Mirabella” di Alcamo con il loro lavoro sul giovane pakistano Iqbal Masih che si è battuto per i diritti dei bambini lavoratori e contribuendo al dibattito sulla schiavitù mondiale e sui diritti internazionali dell’infanzia. Un riconoscimenti è andato anche agli altri lavori svolti dagli studenti che hanno lavorato con impegno e passione per raccontare le storie e i valori dei “Giusti”. Le altre scuole che hanno partecipato al progetto sono: la 4°A del “Mattarella” (Plesso “F. Vivona”) di Castellammare, la 3° A (Scuola Secondaria di primo grado) del “De Gasperi” di Marsala e la 3° A del plesso “Pitrè-Manzoni” di Castellammare.

La “Giornata dei Giusti dell’umanità”, istituita come solennità civile dal Parlamento italiano, con la Legge n.212 del 20 dicembre 2017 per il 6 marzo, è stata voluta per mantenere viva e rinnovare la memoria di quanti si sono distinti nel difendere la dignità umana. “La giornata vuole essere un’opportunità per tutta la comunità scolastica per riflettere sull’importanza dell’impegno e della responsabilità civile”, ha affermato la Preside Agueci. “Iniziative come queste sono doverose, ancor di più in occasione del 30° anniversario delle stragi del 1992. È nostro dovere – ha aggiunto il Dott. Agnello intervenuto in aula magna – conservare e preservare la loro memoria. La Sicilia in quegli anni era in guerra, ho un ricordo ancora vivo di quegli anni. I valori di giustizia e legalità, per voi giovani, devono diventare un modo di vivere, di essere nel quotidiano. Non dimentichiamoci di chi ha perso la vita per questi valori, non ricordiamoli soltanto in occasioni come queste, bisogna farlo ogni giorno nella propria vita quotidiana”.

A scoprire il targhe in memoria dei “Giusti” la dirigente Scolastica Dott.ssa Caterina Agueci, l’ex Procuratore Aggiunto Dott. Leonardo Agueci e il Sindaco di Castellammare del Golfo Nicolò Rizzo. Per ogni ulivo “adottato” una targa in memoria dei “Giusti”. La prima ad essere scoperta quella in memoria di Piersanti Mattarella, l’ex Presidente della Regione ucciso dalla mafia nel 1980 a cui è intitolata la scuola: “Uomo di alta statura morale e politica, ha combattuto la mafia e la corruzione con spirito di giustizia, coraggio e forza, pagando con la propria vita l’impegno in difesa del valore della legalità.” Don Pino Puglisi, Proclamato beato da Papa Francesco il 25 maggio 2013: “Un uomo di chiesa che, con il coraggio della fede, ha donato ai giovani speranza e futuro fuori dal credo illegale mafioso.” Rosario Livatino: “Giudice coraggioso, costruttore di pace. Con impegno e senso del dovere, lottò contro la corruzione, scegliendo il Bene.” Giorgio Boris Giuliano: “È stato un investigatore della Polizia di Stato e capo della squadra mobile di Palermo, innovativo per i metodi di indagine utilizzati, ha combattuto al miglioramento della società civile, libera dai condizionamenti mafiosi.” Iqbal Masih: “Nonostante la giovane età ha inseguito il suo sogno di giustizia, combattendo contro lo sfruttamento minorile per garantire a tutti i bambini il diritto allo studio, allo svago e all’amore di una famiglia.” Su ogni targa anche un codice QR identificativo che permette di leggere ogni singola storia scritta dagli studenti che hanno partecipato al progetto con testi e video.

Foto Emanuel Butticè per Alqamah.it

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Emanuel Butticè
Emanuel Butticè. Castellammarese classe 1991, giornalista pubblicista. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni all’Università degli Studi di Palermo con una tesi sul rapporto tra “mafia e Chiesa”. Ama viaggiare ma resta aggrappato alla Sicilia con le unghie e con i denti perché convinto che sia più coraggioso restare.