Messina, 81 arresti: mafia, affari e campagne elettorali

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I boss di Barcellona pozzo di Gotto dettano legge

È una delle più imponenti operazioni antimafia degli ultimi anni. Svela le trame della famiglia di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Sono 86 le persone raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare in Sicilia e Calabria: 53 sono in carcere, 28 agli arresti domiciliari, mentre 5 indagati hanno l’obbligo di dimora.

blitz è dei carabinieri del Comando provinciale di Messina, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia. Lunga la lista dei reati contestati nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari: associazione mafiosa, estorsione, scambio elettorale politico-mafioso, trasferimento fraudolento di valori, detenzione e porto illegale di armi, incendio, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione.

Le indagini della Procura diretta da Maurizio De Lucia confermano la capacità dei boss barcellonesi di infiltrarsi nelle attività imprenditoriali, sia nel settore della commercializzazione di prodotti ortofrutticoli (attraverso l’acquisizione di imprese fittiziamente intestate oppure impedendo ad altre imprese di lavorare) che nei locali notturni.

Non c’è solo il business dei servizi di sicurezza imposti nell’area di Milazzo. La mafia è intervenuta anche nella gestione.

Fonte livesicilia

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