Uil: Barone, a tavoli con Nicolosi e Bellisario mentre oggi…

Segretario lascia guida dopo 20 anni, domani cambio al vertice

PALERMO. “Quando cominciai a fare sindacato al governo in Sicilia c’era Piersanti Mattarella. Come metalmeccanici ci confrontavamo con il presidente Rino Nicolosi, ai tavoli c’era Marisa Bellisario, con cui facemmo una battaglia durissima per la riconversione della Italtel. Il quadro oggi non è lo stesso, l’autorevolezza degli interlocutori non è a quei livelli. Un esempio è rappresentato da Termini Imerese, dopo l’addio della Fiat sono arrivati solo avvoltoi”. Dopo vent’anni alla guida della Uil in Sicilia, Claudio Barone, 65 anni, lascia la segreteria generale del sindacato, cedendo il testimone a Luisella Lionti, la cui elezione è in programma domani a Catania. “Ho vissuto la trasformazione del sindacato, da presidio per la tutela del posto a struttura a servizio dei cittadini – dice Barone – Di fronte alla trasformazione del mondo del lavoro, che cambia a un ritmo velocissimo, in questo momento il sindacato, forse, si sta dimostrando più attrezzato della politica: nel pieno della pandemia di fronte al nulla, gli uffici di patronato e i Caf sono stati punti di riferimento essenziali per tanta gente, come forse le parrocchie”. “La sfida di domani”, osserva Barone”, “è la riconversione verso il green” ma va governata e gestita per evitare “che la Sicilia diventi un deserto”. E i campanelli d’allarme non mancano. “Il progetto da 400 mln della A2A per la riconversione della centrale di San Filippo del Mela è stato bloccato – afferma Barone – Musumeci si trincera dietro la decisione dell’Arpa secondo cui il progetto di A2A non sarebbe compatibile col piano d’ambito, le cui alternative esistono solo sulla carta: se questo è l’approccio la Sicilia è fregata”. “Stiamo chiedendo che vengano fatte scelte di politica industriale – continua – C’è l’ipotesi Intel a Catania ma Musumeci dice che non riesce a trovare le aree, incredibile. StMicrolectronics sta investendo ad Agrate e in Francia, no a Catania: eppure la Regione si candida a fare da capofila per la tecnologia a idrogeno, tra annunci e realtà c’è discrepanza”. Il futuro di Barone?: “Il pensionato, nel senso che se mi eleggono guiderò il sindacato di categoria”. Appuntamento nel pomeriggio, a Catania, col consiglio regionale della Uilp. (ANSA).

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