“Ripassi a marzo 2022…se è urgente venga un mese prima”

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Trapani: all’Anagrafe del Comune questi sono i tempi per il rilascio della carta d’identità elettronica

Raccontiamo di una vicenda che è incredibile in un periodo in cui siamo governati e guidati dalle migliori tecnologie e regnano l’informatica e la rete. Il rilascio delle moderne carte d’identità elettroniche oggi per i tempi che sembrano occorrere al Comune di Trapani, fa rimpiangere le vecchie carte d’identità cartacee che per averle bastava poco tempo. E’ vero che un tempo, in assenza delle moderne tecnologie, il rilascio dei documenti da parte degli uffici anagrafe, in un po’ tutte le parti , erano preda del mercato della politica, il cittadino senza raccomandazione si presentava allo sportello per sentirsi spesso dire ripassi, bastava rivolgersi al politicante di turno ed ecco il miracolo dei documenti compilati, firmati e consegnati a vista. Carte d’identità comprese. Oggi ci sono quelle elettroniche che al Comune o al cittadino che le richiese arrivano direttamente. Al Comune di Erice abbiamo visto che questa procedura occorre al massimo di una decina di giorni, l’ufficio, abbiamo sperimentato quello del rione San Giuliano, nonostante le esigenze legate alla pandemia riceve un buon numero di utenti nei giorni prestabiliti, i tempi per evadere la richiesta sono circa di una decina di minuti, poi il documento lo si può ritirare al Comune o arriva a richiesta a casa dell’utente, appena 10 giorni dopo, arriva direttamente da Roma, dal ministero degli Interni. E al Comune di Trapani? Quello che vi riferiamo è quanto accaduto ad un residente nel capoluogo. Dapprima ha pensato di presentarsi direttamente presso la sede dell’ufficio anagrafe, dove si è sentito dire che l’ufficio riceve per appuntamento e che l’appuntamento lo si può prendere telefonando o mandando una mail. Bene. Il protagonista è tornato nel suo studio, è un libero professionista, e considerato che l’ora era quella prevista per le telefonate ha cominciato a chiamare l’Anagrafe, ma il telefono, dice, ha continuato a squillare senza nessuno a rispondere. telefonate ripetute sempre con uguale esito. Allora ha mandato la mail chiedendo l’appuntamento per ottenere una nuova carta d’identità specificando di essere in possesso di un documento scaduto. L’indomani ha aperto la sua casella di posta elettronica sperando di trovare una risposta…e invece niente. Allora ha nuovamente telefonato. Stavolta è stato più fortunato del giorno prima, dopo un paio di squilli ecco che qualcuno risponde. Il cittadino si presenta e ripete a voce la richiesta scritta per mail, vuol prendere un appuntamento per chiedere e ottenere la nuova carta d’identità. Dall’altro capo del filo la risposta si presenta in maniera positiva, “ah proprio lei, bene, stavamo rispondendo alla sua mail”. “Bene sono contento, la risposta, allora quando posso venire?”. La risposta gela il professionista, : “ecco può venire a marzo 2022”. Si avete letto bene a marzo 2022. Le ragioni spiegate sono legate al fatto che ogni giorno l’ufficio dice di poter ricevere un certo numero di persone e le liste di attesa sono lunghe che si arriva a marzo 2022. Se invece la richiesta riveste carattere di urgenza, in questo caso i tempi si accorciano “a febbraio 2022”. E’ evidente che il Comune in tutto questo fa un figuraccia che si scontra con l’efficienza e la capacità che in tutti i modi l’amministrazione del sindaco Tranchida cerca ogni giorno di dimostrare e lo fa con gesti concreti, pronta a risolvere problematiche pure ultra decennali, o ad avviare progetti di nuova generazione, ma poi ci sono le piccole cose malfatte che restano tali. Non vogliamo pensare che qualcuno ritiene di poter rispolverare antiche abitudini, permettendo, tramite raccomandazioni politiche, a saltare le liste di attesa, però…a pensar male spesso ci si azzecca, così diceva l’inossidabile Giulio Andreotti. Ecco speriamo che la vicenda induca l’amministrazione a fare qualche verifica.

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Rino Giacalone
Rino Giacalone, direttore responsabile e cronista di periferia. Vive nel capoluogo trapanese sin dalla sua nascita. Penna instancabile al servizio del territorio e alla ricerca della verità.