Maltrattamenti in famiglia un arresto e un divieto di avvicinamento

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Nei giorni appena trascorsi i Carabinieri della Stazione di Valderice hanno tratto in arresto in flagranza un giovane classe 97 per il reato di maltrattamenti in famiglia in danno dei genitori conviventi.

I Militari dell’Arma, a seguito di richiesta di intervento da parte della madre, giungevano tempestivamente presso l’abitazione accertando che poco prima la stessa era stata strattonata e minacciata di morte dall’indagato al fine di farsi consegnare somme di denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti per poi allontanarsi subito dopo. Contestuale ricerca del soggetto consentiva al personale operante di rintracciarlo, a bordo del suo veicolo, e bloccarlo. A seguito di perquisizione personale veniva trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo amfetamina, sottoposta a sequestro. Questo tipo di atteggiamenti violenti ,costituiti da minacce percosse e vessazioni, si sono ripetuti nel tempo procurando nelle vittime un perdurante stato di ansia e agitazione.

Il giovane, a seguito delle formalità di rito, veniva tradotto presso la casa circondariale “Pietro Cerulli” di Trapani a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Altro provvedimento, emesso dal Tribunale di Trapani per la stessa causa, è stato notificato ad una donna di 48 anni dai Carabinieri della Stazione di Paceco. I militari dell’Arma hanno sottoposto la donna alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa.

Il predetto provvedimento scaturisce dalle risultanze investigative raccolte dal personale operante che hanno evidenziato ripetuti maltrattamenti e ingiurie poste in essere nei confronti dell’anziana madre che ha trovato il coraggio di confidare al Comandante di Stazione le paure ed il timore con cui era costretta a convivere a causa di questi atteggiamenti violenti tanto da temere per la propria incolumità.

Rimane alta l’attenzione dei Carabinieri nei confronti di questa tipologia di reati che si conferma in netta crescita nell’ultimo periodo come in crescita fortunatamente è il numero delle persone che si rivolgono all’Arma dei Carabinieri denunciando le violenze, permettendo così di intervenire limitando conseguenze peggiori.

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