La Polizia di Stato arresta tifoso trapanese: aveva lanciato pietre e bottiglie al termine della partita Trapani – Acireale

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Nella giornata di ieri, i poliziotti della D.i.g.o.s., a seguito di una mirata attività di indagine volta ad individuare i responsabili dei fatti verificatisi al termine della gara tra le squadre F.C. Trapani 1905 e A.S.D. Acireale, disputatasi mercoledì 17 novembre u.s., hanno tratto in arresto – in base alla normativa in materia di reati da stadio che consente di operare tale misura restrittiva in via differita – un tifoso trapanese, A.S., classe ’89, già gravato da precedenti specifici di polizia e più volte sottoposto alla misura del D.A.S.P.O. sportivo.

Il giovane è stato ritenuto responsabile, in concorso con altri soggetti in corso di identificazione, di condotte di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e lancio di oggetti pericolosi in occasione di manifestazioni sportive.

Il supporter granata, in particolare, al termine dell’incontro di calcio, con l’obiettivo di entrare in contatto con la tifoseria ospite, si è reso protagonista, in un primo momento, di atteggiamenti ostili nei confronti di taluni agenti di polizia, impegnati nel predisposto servizio di ordine pubblico e dislocati in diversi punti all’esterno dell’impianto sportivo.

Successivamente, insieme ad altri tifosi trapanesi – molti dei quali travisati ed armati di oggetti contundenti – si è appostato lungo uno dei possibili itinerari di uscita dalla città in attesa del passaggio dei tifosi ospiti e, nella veste di leader del gruppo dei facinorosi, ha lanciato pietre e bottiglie in vetro, arrecando danni sia ad un’autovettura della Polizia di Stato che a quella a bordo della quale viaggiava la terna arbitrale, verosimilmente scambiata per un mezzo della tifoseria acese.

La ricostruzione dei fatti accaduti – effettuata anche tramite l’ausilio di impianti di videosorveglianza – ha consentito di identificare con certezza il tifoso arrestato come uno dei principali responsabili dei disordini ed assicurarlo alla giustizia.

Dopo le formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trapani, il tifoso granata è stato condotto nella sua abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza del giudizio direttissimo prevista per la mattinata odierna.

Nei confronti del supporter trapanese sara istruito il procedimento volto all’emissione di un nuovo provvedimento di D.A.S.P.O. aggravato in quanto soggetto recidivo.

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