Carcere di Trapani: contagi covid-19, dopo la denuncia della Uil intervento del Capo Dap Petralia unitamente al commissario Asp di Trapani Zappalà

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Da lunedì screening a tappeto per tutti i lavoratori

TRAPANI. A seguito della denuncia della Uil in merito alla situazione del carcere di Trapani è intervenuto il Capo Dap e il Commissario Asp.

“Dobbiamo prendere atto che il Capo Dap Presidente Dino Petralia dopo la denuncia della UilPa Polizia Penitenziaria ha messo in campo immediatamente le iniziative unitamente al commissario straordinario del’ASP di Trapani Zappalà per la salvaguardia del personale di Polizia Penitenziaria del carcere di Trapani”. Questa è la dichiarazione del Segretario Generale della UILPA

Polizia Penitenziaria della Sicilia Gioacchino Veneziano in merito alla situazione dei contagi da covid-19 al carcere Pietro Cerulli di Trapani. Abbiamo saputo – dichiara il sindacalista della Uil – che il Capo del Dipartimento Presidente Petralia ha tenuto una riunione straordinaria con il Commissario dell’ASP Zappalà, per accelerare al massimo la profilassi all’interno del penitenziario trapanese. Infatti, da lunedì – chiosa il leader della Uil di categoria – inizierà lo screening epidemiologico a tappeto per tutti i colleghi della Polizia Penitenziaria, per dare sicurezza ai nostri colleghi impegnati nelle trincee penitenziarie, esposti ad una serie di plurimi rischi, tra cui ora il contagio. Noi come sindacato – insiste il Segretario della UIL – abbiamo denunciato la poca attenzione dai parte dell’area sanitaria che si occupa del carcere quando abbiamo avuto la certezza che i contagi stavano aumentando, non solo per la variante “delta”, ma anche perché da mesi il protocollo sanitario contro il covid-19 non veniva rispettato.”

“Ovviamente – conclude il dirigente sindacale regionale – ringraziamo il Presidente Petralia e il Commissario dell’Asp Zappalà, ma vigileremo sulle procedure, insistendo sul fatto che il sindacato deve essere coinvolto nei processi propedeutici contro il contagio da Sars-Cov-2, partecipando alla stesura del protocollo sanitario, in quanto molte direttive sono fuori dell’alveo delle responsabilità della Polizia Penitenziaria.”