UILPA Polizia Penitenziaria: “Nelle trincee penitenziarie si lavora con 50 gradi.Il nostro duro intervento ha smosso qualcosa”

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“Dopo il nostro durissimo intervento, il Provveditore Regionale delle carceri l’altro ieri ha dato immediate indicazioni (che sia allegano) al Direttore del Pietro Cerulli di Trapani per risolvere senza indugio la mancanza di condizionatori e/o ventilatori nei posti di servizio di pertinenza della Polizia Penitenziaria.”

Questa è la dichiarazione del Segretario Provinciale della UILPA Polizia Penitenziaria dopo l’immediato intervento del Provveditore delle carceri Sicilia in merito alla questione della mancanza dei condizionatori e/o altri impianti refrigeranti per la Polizia Penitenziaria del Pietro Cerulli di Trapani .

“L’immediato riscontro da parte del Capo delle carceri siciliane alla nostra denuncia – – afferma Scaduto della UIL di categoria – conferma la bontà della nostra azione di tutela a 360 gradi nei confronti del colleghi della Polizia Penitenziaria….”

“Purtroppo, – chiosa il Segretario Scaduto – la legge impone dal datore di lavoro l’obbligo di tutelarlo anche nella salute , ma visto i ritardi questo obbligo è stato delegato al sindacato UilPa Polizia Penitenziaria.”

“Speriamo , – conclude il leader della UILPA Polizia Penitenziaria della Sicilia Gioacchino Veneziano, – che chi gestisce le pratiche, cioè il ragioniere, il responsabile del materiale non essendo della Polizia Penitenziaria, non vivono l’inferno della galera, non acquisti materiale a basso costo, ovvero inservibili, che contribuirà a confermare la nostra tesi della poca attenzione da parte di chi tratta degli acquisti , considerando che il Direttore dell’Ufficio V del Prap ha comunicato di avere i fondi necessari sia per l’acquisto, che per la riparazione.”

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