Palermo, vaccini alla missione Speranza e Carità: “Si sta pensando davvero a tutti”

228

La metà delle persone accolte è stata vaccinata. Rossi: “Accoglievamo mille uomini e donne, ora per garantire il distanziamento siamo scesi a 400. Dove sono finiti gli altri? Alcuni li abbiamo visto dormire alla stazione tra i treni fermi” 

di Serena Termini

PALERMO – La metà delle persone accolte nelle diverse strutture della missione fondata da Biagio Conte è stata vaccinata contro il Covid. “È importante essersi vaccinati, – racconta Umberto palermitano collaboratore della Missione – così finalmente usciamo da questa emergenza sanitaria, riprendendo tutti una vita normale”. “Vaccinarsi è fondamentale, – aggiunge Mohamed, eritreo – così possiamo tornare a spostarci tra le varie nazioni senza problemi. Io ho la mia famiglia in Norvegia e mi dovrò necessariamente muovere”. “Noi a causa del Covid – continua Jo del Ghana – siamo stati 30 giorni in quarantena. Quella situazione è stata molto brutta perché molti fratelli hanno perso il lavoro e non hanno potuto mandare i soldi alle loro famiglie in Africa. Adesso, grazie al vaccino, possiamo ripartire”. “Da questo momento in poi, potrò fare la spesa senza limitazioni – dice Amedeo, originario della Tunisia – per questo ho fatto il vaccino”.

“Il progetto di vaccinare tutte le persone più povere – sottolinea Riccardo Rossi portavoce della missione – , in Italia è partito prima di tutto dalla Sicilia. Questa è stata una scelta meravigliosa perché vuol dire che si sta pensando davvero a tutti, a partire dalle persone più fragili. In Missione abbiamo anche un’occasione di scambio e di crescita reciproca perché, oltre alle persone accolte, ci sono circa 100 famiglie che aiutiamo a vario livello per garantire loro una vita più dignitosa. Alcuni di loro, anche in risposta al sostegno che ricevono, mettono a servizio le loro competenze collaborando in varie forme per i bisogni della missione per esempio come muratore e autista. Adesso, per la risoluzione di tutti gli altri problemi, occorrerebbe fare lo stesso per limitare tutte le povertà senza lasciare nessuno ai margini. Cerchiamo allora di unirci tutti insieme: istituzioni, sanità, associazioni, cittadini di ogni professione affinché possiamo costruire una nuova società che accolga e sostenga ogni diversità. Noi nelle strutture accoglievamo mille uomini e donne. Adesso per garantire il distanziamento siamo scesi a 400. Dove sono finiti gli altri? Alcuni li abbiamo visto dormire alla stazione tra i treni fermi”.

“Tutta la missione Speranza e Carità ringrazia di cuore il prezioso operato delle istituzioni, della sanità – ha detto il missionario Biagio Conte – e la sensibilità dei ‘ricchi’, per avere attenzionato, accolto e vaccinato i senza tetto, i poveri, gli immigrati. Il 50% degli accolti della missione è stato vaccinato e siamo fiduciosi che tutti avranno questa importante protezione dal Covid. Ricchi e poveri devono camminare insieme; è chiaro che i poveri hanno bisogno dei ricchi, ma anche i ricchi trarranno benefici dai poveri. Il buon Dio vi benedica”.

fonte redattoresociale.it

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteOrdinanza che disciplina le modalità di raccolta dei rifiuti su tutto il territorio comunale
Articolo successivoMarsala. Anziano “uomo d’onore” rimarrà in detenzione domiciliare fino al 2026