Condanne per l'”arancia meccanica”

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Favignana: per la rapina a casa di un’anziana che risale al maggio 2020, il gup Nodari ha riconosciuto attenuanti solo per due dei tre arrestati

Si è chiuso dinanzi al gup giudice Roberta Nodari, con la lettura del dispositivo della sentenza, il procedimento penale contro tre imputati e relativo ad una rapina compiuta nella notte tra il 10 e 11 maggio 2020 sull’isola di Favignana a casa di un’anziana che viveva da sola. Un caso che suscitò scalpore e paura a Favignana anche per le modalità con le quali il colpo venne messo a segno, modalità tipiche dell'”arancia meccanica”. I carabinieri riuscirono ad individuare i raponsabili, due favignanesi, Giovanni Setterini e Alberto Ponzio, terzo componente del gruppo un rumeno Ionel Boboc Boceanu. Il colpo fruttò loro 60 mila euro, per la donna rapinata tanta paura e la necessità del ricovero in ospedale. Era rimasta chiusa all’interno di uno sgabuzzino della sua casa, potè chiedere aiuto perchè si ritrovò nello stesso sgabuzzino la giacca dentro la cui tasca era rimasto il cellulare e così riuscì a chiedere aiuto ai carabinieri dell’isola. Le indagini hanno fatto emergere la consapevolezza dei familiari dei due favignanesi di quello che i due avevano compiuto quella notte, quando uscirono di casa dicendo che andavano a caccia di conigli. Secondo il racconto della donna aggredita nella notte, il rumeno sarebbe stato il capo del gruppo. I tre furono arrestati in diversi momenti, prima il rumeno catturato a Roma, teneva al polso un Rolex rubasto a casa della donna, poi gli altri due favignanesi, fermati sull’isola, accusati di sequestro di persona, rapina e violenze. Incastrati all’esito di alcune intercettazionie testimonianze di loro conoscenti, ma anche dal Dna che i carabinieri del Ris riuscirono a trovare su alcuni reperti abbandonati dai tre nei pressi della casa della donna. Un solido apparato accusatorio che ha permesso alla magistratura di chiedere e ottenere dal gip giudice Corso le misure cautelari, e nella fase processuale, svoltasi col rito abbreviato dinanzi al gup giudice Nodari, le condanne, a conclusione della requisitoria del pm Sardoni Per i due favignanesi, Setterini e Ponzio, difesi rispettivamente dagli avvocati Donatella Buscaino e Paolo Paladino, sono scattate le attenuanti: i due infatti si sono detti disponibili a risarcire il danno e chiedere il perdone della loro vittima. Si sono mostrati essere stati rapinatori occasionali e non criminali professionisti, Setterini è stato condannato così a tre anni, e Ponzio a 4 anni, pene di molto inferiori a quelle chieste dal pm Sardoni. Pena maggiormente severa invece quella inflitta al rumeno Boceanu, difeso dall’avvocato Frusteri, 5 anni e sei mesi.

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Rino Giacalone
Rino Giacalone, direttore responsabile e cronista di periferia. Vive nel capoluogo trapanese sin dalla sua nascita. Penna instancabile al servizio del territorio e alla ricerca della verità.