Custonaci, il sindaco Giuseppe Morfino assolto dall’accusa di diffamazione

Durante la campagna elettorale del 2018 aveva esercitato il diritto di critica politica sulla gestione del parcheggio a pagamento di Cornino

CUSTONACI. Assolto perché il fatto non costituisce reato. Il sindaco Giuseppe Morfino è stato assolto dall’accusa di diffamazione nei confronti degli ex assessori Giovanni Noto e Girolamo Candela, in carica durante la precedente amministrazione Bica.

La querelle politico-giudiziaria risale alla campagna elettorale del 2018, quando l’allora candidato sindaco Giuseppe Morfino, durante un comizio elettorale, aveva criticato aspramente le modalità con cui era stato gestito, dall’amministrazione in carica, guidata dal sindaco Giuseppe Bica, il servizio dei parcheggi a pagamento nella località balneare di Cornino.

Sia l’ex vicesindaco Candela che l’assessore Noto ritenendo di essere stati diffamati querelarono Morfino.

Dopo una prima archiviazione richiesta dal pubblico ministero Matteo Delpini, relativa alla denuncia di Candela e decretata, nel luglio del 2019, dal giudice di pace di Trapani D’Alessandro, lo scorso 9 febbraio il giudice di pace di Trapani Carlo Di Rosa, ha assolto dall’accusa di diffamazione il sindaco Giuseppe Morfino perché il fatto non costituisce reato.

“Le due pronunce assolutorie nei miei confronti – dice il sindaco Giuseppe Morfino – hanno pienamente confermato la legittimità della mia critica che non voleva certamente essere lesiva dell’onore dei due ex amministratori, ma era incentrata sui metodi utilizzati nell’organizzazione del servizio. Nel corso del comizio elettorale – prosegue – ho espresso valutazioni su alcune circostanze secondo me suscettibili di critica e quindi di essere migliorate. Non è mai stata mia intenzione, ribadisco, offendere alcuno ma contestare alcuni fatti”.

La sentenza del giudice di pace di Trapani, non appellata da alcuna delle parti, ha sancito il principio di diritto secondo cui Morfino – che è stato difeso dall’avvocato Salvatore Longo – “ha legittimamente e liberamente manifestato il proprio pensiero nei limiti della continenza del diritto di critica politica, diritto tutelato dalla carta costituzionale”.

“Mi auguro – ha concluso Morfino – che la definizione di questa ulteriore coda elettorale possa contribuire a rendere sempre più sereno l’ambiente politico e amministrativo custonacese. Spero di poter incontrare Noto e Candela e di poter stringere loro la mano in segno di definitiva riconciliazione”.

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