Milano intitola una piazza a Piersanti Mattarella: “Un tributo permanente a tutte le vittime innocenti delle mafie”

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Da ieri anche Milano ha una Piazza intitolata al Presidente della Regione Siciliana ucciso dalla mafia il 6 gennaio 1980. La Piazza sorge a pochi metri dal Comando Legione dei Carabinieri. Per il Sindaco Sala si tratta di “un tributo a tutte le vittime innocenti delle mafie”. FOTO

MILANO. Anche la città di Milano ha reso omaggio al Presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella. Una mattinata densa di emozioni quella di ieri, è stata intitolata infatti una centralissima piazza della città al Presidente “dalle carte in regola” ucciso dalla mafia a Palermo il 6 gennaio 1980. La piazza si trova tra i civici 26 e 28 di via della Moscova, davanti alla sede del Comando Legione dei Carabinieri. Un luogo simbolo che la città di Milano ha voluto intitolare a uno dei politici italiani più illustri. Un Presidente diventato oggi simbolo per le nuove generazioni.

Nel corso degli anni sono state tante le vie e le piazze italiane intitolate al Presidente Mattarella. A Palermo l’anno scorso il Comune gli ha intitolato il Giardino Inglese, mentre nella sua città natale, Castellammare del Golfo, sono stata intitolate diverse borse di studio e una scuola. Porta il suo nome anche il locale Presidio di Libera. Infine recentemente l’Amministrazione Comunale castellammarese gli ha intitolato l’Aula Consiliare, ma manca ancora una piazza o una strada principale della città in suo nome. L’anno scorso il film diretto da Aurelio Grimaldi “Il Delitto Mattarella” ha ripercorso i suoi ultimi giorni di vita.

Milano omaggia il Presidente “dalle carte in regola”

L’intitolazione della piazza è stata approvata dalla Giunta Comunale milanese a fine marzo. “Piersanti Mattarella si è distinto per aver portato avanti la cultura della legalità e che per questo, nello svolgimento delle sue funzioni di Presidente della Regione Sicilia, venne assassinato nel 1980. – si legge nella motivazione – La scelta del luogo è ricaduta su una piazza centrale della città per rimarcare la ferma volontà di contrasto a tutte le mafie da parte dell’Amministrazione. Piersanti Mattarella, nato a Castellammare del Golfo nel 1935, fratello dell’attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si trasferì a Roma nel 1948, per poi tornare in Sicilia nel 1958. Da consigliere comunale di Palermo, consigliere e assessore regionale e infine presidente della Regione Sicilia – afferma la Giunta Comunale – ha portato avanti la convinzione che sviluppo, equità e giustizia sociale potessero esistere solo nella legalità e nella trasparenza. Da Presidente della Regione, in poche settimane fece approvare riforme in direzione della trasparenza con grande determinazione sul fronte degli appalti e dell’urbanistica: con la legge n° 71 del 1978 riuscì infatti a comprimere gli spazi della speculazione edilizia nelle aree del verde agricolo”.

Diverse sono state le occasioni pubbliche in cui Mattarella si pronunciò duramente contro la mafia, su tutti si ricorda il discorso dopo l’uccisione del giornalista e attivista Peppino Impastato.

Il 6 gennaio 1980, nel giorno dell’Epifania, mentre era in auto e si stava recando a messa con la moglie Irma Chiazzese e i figli, venne ucciso sotto i colpi di pistola. Il delitto oggi è ancora avvolta nel mistero. Ad estrarlo dall’auto crivellata dai colpi il fratello Sergio. Nel 1995 vennero condannati all’ergastolo i mandanti dell’omicidio: i boss della cupola Totò Riina, Michele Greco, Bernardo Provenzano, Bernardo Brusca, Giuseppe Calò, Francesco Madonia e Nenè Geraci. Le condanne vennero confermate in Cassazione. Oggi sono ancora ignoti gli esecutori materiali dell’omicidio. Resta ancora aperta la “pista nera” che porta ad ambienti neofascisti e mafiosi. La Procura di Palermo sta ancora indagando, ma nonostante tutto dopo 41 anni la sua uccisione resta ancora avvolta nel mistero.

“Determinati a seguire il suo esempio”

“Piazza Piersanti Mattarella – ha sottolineato il Sindaco Beppe Sala – vuole essere un tributo permanente a tutte le vittime innocenti della criminalità organizzata”. All’intitolazione, che si è svolta alla presenza del Sindaco di Milano Giuseppe Sala e del nipote di Piersanti Mattarella, Giovanni Argiroffi, hanno partecipato la Vicesindaco Anna Scavuzzo, l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno, il Presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolé e il Presidente del Municipio 1 Fabio Arrigoni, il Prefetto Renato Saccone, i vertici delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine presenti a Milano e rappresentanti dell’Associazione Vittime del Dovere e di Libera Milano.

“Milano sta attraversando una delle fasi più difficili della sua storia ma oggi è una giornata di fiducia e speranza per la nostra comunità. Grazie a quest’azione di memoria condivisa rinsaldiamo i valori della trasparenza, dell’imparzialità, del rispetto della legge e della giustizia, vaccini di libertà e democrazia”. Con queste parole il Sindaco di Milano Giuseppe Sala ha voluto ricordare la figura di Piersanti Mattarella.

“È stato un insigne servitore dello Stato. Si è distinto per la sua onestà, la sua correttezza e il suo coraggio, ed è stato ucciso dalla mafia a causa del suo intenso contrasto agli interessi criminali in Sicilia. A Milano – ha sottolineato il Sindaco Sala – siamo determinati a seguire l’esempio di questo grande amministratore. La nostra città ha imparato in modo doloroso quanto sia dannosa l’illegalità durante Tangentopoli, e l’orrore della mafia ha reso ancora più drammatico quel periodo. Uno dei momenti più sconvolgenti della nostra storia recente è stato lo scoppio delle bombe a un chilometro da qui, in via Palestro. Le bombe di via Palestro – ha aggiunto il Sindaco Sala ieri mattina durante l’intitolazione della piazza – sono state fatte deflagrare tredici anni e mezzo dopo l’assassinio di Piersanti Mattarella, e purtroppo da allora  molte altre donne e tanti altri uomini sono stati uccisi dalla mafia. Le  vittime innocenti della criminalità organizzata in Italia sono 1031, un numero sconvolgente di persone che abbiamo commemorato il 21 marzo del 2021, esponendo un lenzuolo bianco sul balcone di Palazzo Marino nella XXVI giornata della Memoria organizzata da Libera”.

“Piazza Piersanti Mattarella è un tributo permanente a tutte le 1031 vittime innocenti della mafia, che ci spingono a un impegno ancora più deciso contro la criminalità organizzata. Abbiamo bisogno di diffondere l’esempio di Piersanti Mattarella – ha sottolineato il Sindaco –  perché sappiamo che le mafie sono ancora molto attive. La ricchezza di Milano attira gli interessi della criminalità organizzata. La nostra città ha l’obbligo di rimanere presidio di legalità e trasparenza, nelle azioni concrete e nei simboli condivisi come piazza Piersanti Mattarella. Il legame tra questo luogo e la legalità è reso ancora più evidente dalla vicinanza con la sede del Comando Legione dei Carabinieri di via della Moscova. L’Arma è per noi simbolo di sicurezza, giustizia e dell’impegno verso i più deboli. Ci impegneremo strenuamente come Piersanti Mattarella, – ha concluso il Sindaco Beppe Sala – che bloccò gli interessi dei mafiosi sugli appalti pubblici e sull’urbanistica. Il nome di questa piazza ci indica la direzione da seguire, e ci dà il coraggio per non smarrire mai la fede nella trasparenza, nell’imparzialità e nella legalità”.

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Emanuel Butticè
Emanuel Butticè. Castellammarese classe 1991, giornalista pubblicista. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni all’Università degli Studi di Palermo con una tesi sul rapporto tra “mafia e Chiesa”. Ama viaggiare ma resta aggrappato alla Sicilia con le unghie e con i denti perché convinto che sia più coraggioso restare.