Trapani, progetto per il “Parco Naturalistico della Nave Romana di Marausa”

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TRAPANI. In occasione dell’incontro istituzionale tenutosi lo scorso dicembre presso il Comune di Trapani e l’Assessore regionale Samonà – nel corso del quale è stato ribadito l’interesse programmatico dell’Amministrazione Comunale tanto sulla necessità di valorizzazione turistico-culturale, quanto per la co-gestione dei beni demaniali regionali insistenti ed in particolare della “Colombaia” e del “Villino Nasi” – è stata anche prospettata la realizzazione del Parco Naturalistico della Nave Romana in Marausa.

“E proprio al riguardo, – scrive in una lettera indirizzata all’ Assessore Regionale ai Beni culturali, alla Soprintendente del Mare, alla Soprintendente BB.CC.AA. Trapani e al Prefetto di Trapani – considerato che questa Amministrazione Comunale intende presentare alcune proposte progettuali a valere sulla misura per i “Contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale”. Atteso che il Comune di Trapani, nella qualità di capoluogo di provincia, potrà candidare progettualità per un massimo di 20 mln di euro e che le proposte vanno presentate entro il 4 giugno, tra i vari progetti che intendiamo candidare al fine di dotare il territorio di un attrattore turistico importante che si innesta nelle politiche di riduzione dei fenomeni di marginalizzazione dei territori, avremmo in animo di proporre la realizzazione del Parco Naturalistico della Nave Romana – presente nella foce del fiume Birgi, in Marausa a Trapani – in un’area che si pone a confine con il Comune di Marsala, nella logica di fare sistema in un percorso archeologico turistico con la nave punica presente proprio nel comune lilibetano”.

“Tale parco attualmente di proprietà privata e con i quali proprietari questo Ente ha stipulato un contratto che autorizza alla vendita subordinata all’ottenimento di appositi finanziamenti, consentirebbe di valorizzare i luoghi in cui arrivavano le navi romane provenienti dall’Africa per scaricare le merci in questo lembo di Sicilia occidentale che si affaccia sul Mediterraneo. Si tratta di circa 19 ettari di parco naturalistico, area protetta ai sensi dell’art.40 delle NTA del PRG di Trapani, di bellezza straordinaria comprensiva di una salina e di un mulino storico adiacenti la foce del fiume Birgi nonché di un immobile da riqualificare proprio per la finalità museale. La candidatura di questo progetto, peraltro, risulta in linea con i criteri di ammissibilità di cui all’allegato 1 del comunicato pubblicato sul sito del Dipartimento per gli affari interni e territoriali alla pagina https: dait.interno.gov.it finanza-locale/notizie, in quanto la tipologia del relativo CUP – codice settore 05 – Infrastrutture sociali – codice settore 11beni culturali – cat. 095 aree archeologiche è coerente con il “Progetto per il Parco naturalistico della Nave Romana”.

Ed ancora, tale progettualità, da una prima valutazione degli uffici di questo Comune, non sembra presentare ostacoli di alcun tipo, fermo restando l’intesa interistituzionale con le competenti autorità regionali circa la musealizzazione della nave romana nonché il necessario co-finanziamento per l’acquisizione dell’area, che in quota parte, in ragione di almeno 500.000,00€ si chiede voler assegnare. Per quanto precede – certi che una tale occasione di sviluppo del territorio non rimarrà inascoltata – si confida in un celere confronto di merito, sottolineando l’urgenza della fase decisoria propedeutica all’attivazione dell’iter da attivarsi per la candidatura dell’opera in argomento”.

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