Marsala zona rossa, sindacati chiedono di decentrare i centri per la vaccinazione

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“Necessario rientrare dalla zona rossa per iniziare a riprogrammare il futuro economico di una città piegata dalla crisi”

TRAPANI. “Decentrare i centri per la vaccinazione anti Covid-19,  prevedere la vaccinazione domiciliare per i soggetti vulnerabili e per gli over 80, rispettare le priorità vaccinali, come previsto dal Governo nazionale, intensificare i controlli per rientrare quanto prima dalla zona rossa e iniziare a riprogrammare il futuro economico di una città piegata dalla crisi”.

E’ quanto chiedono la Camera del Lavoro e lo Spi Cgil di Marsala all’Asp di Trapani e all’Amministrazione comunale marsalese per contenere il Covid-19 che, complice assembramenti e pochi controlli, ha fatto registrare, negli ultimi giorni a Marsala, un notevole aumento dei casi positivi al virus.

“Un solo centro per vaccinazioni – dicono il segretario della Camera del Lavoro di Marsala Piero Genco e la responsabile della locale lega dello Spi Cgil Ninfa Parrinello – non può garantire, in un territorio così vasto, una rapida somministrazione dei vaccini. Per immunizzare la popolazione – proseguono i sindacalisti – non occorrono solamente i vaccini, ma avere più poli per la vaccinazione. Inoltre, è indispensabile che l’Asp e il Comune si attivino per le somministrazioni domiciliari per i soggetti vulnerabili e per gli over 80, perché è impensabile che le persone a rischio attendano, ancora oggi, di essere vaccinate”.

La Cgil marsalese esprime, inoltre, forti preoccupazioni per il mondo del lavoro e, dunque, per la situazione economica e produttiva del territorio.

“Marsala – dicono Genco e Parrinello – è una città piegata dalla crisi economica e occupazionale e l’esser stati, inevitabilmente, inseriti tra le zone rosse sta contribuendo al tracollo economico. È indispensabile la collaborazione di tutti, dalle Istituzioni ai cittadini. Il richiamo – concludono – è quello a una maggiore organizzazione delle Istituzioni per immunizzare la popolazione, tutelando i più deboli, e un maggiore senso di responsabilità, nell’interesse collettivo, da parte dei cittadini”.

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