Mazara, rubata e poi ritrovata abbandonata la targa in memoria delle vittime innocenti delle mafie

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La targa in legno era stata collocata sabato dai volontari dell’Associazione “Libera la solidarietà”. A distanza di 48 ore è stata rimossa e portata via da ignoti. Ritrovata poco dopo abbandonata. “La rimetteremo nello stesso punto”. GUARDA LE FOTO

MAZARA DEL VALLO. Rubata da ignoti la targa in legno realizzata dai volontari dell’Associazione “Libera la solidarietà” in occasione del 21 marzo, giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie. Come raccontato dal nostro giornale questa mattina, la targa era stata collocata sul lungo mare di Mazara del Vallo, alla presenza di alcuni cittadini, gli scout, i volontari di Libera e del Sindaco Salvatore Quinci. Proprio il Sindaco sulla sua pagina Facebook aveva affermato che in occasione della giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie “insieme ai ragazzi dell’Associazione “Libera la Solidarietà” abbiamo onorato il loro ricordo scandendo uno ad uno i nomi di ciascuna di queste vite spezzate. Un segno importante dell’impegno dei giovani per rigenerare i nostri territori”. Insieme alla targa in legno, nonostante il maltempo, i volontari hanno piantumato anche una pianta e lanciato in cielo dei palloncini biodegradabili con dei pensieri per tutti gli innocenti vittime della ferocia mafiosa.

Questa mattina, la scoperta da parte di alcuni cittadini: la targa era sparita, a distanza di 48 ore dalla sua collocazione. “Questa mattina dopo la segnalazione di un cittadino che denunciava la rimozione della targa in legno collocata da noi sabato scorso, ci siamo subito recati sul posto. Non ci sono dubbi sulla natura del gesto. – ha affermato ad Alqamah.it Andrea Bonacasa – Si vede chiaramente che è stata scardinata manualmente. Il palo che reggeva la targa era stato interrato di circa 15 centimetri, impossibile che sia stato il maltempo.” A conferma di tale tesi il ritrovamento poco dopo la notizia della scomparsa a distanza di circa 15/20 metri dal luogo in cui era stata collocata, sempre sul lungo mare di Mazara del Vallo. “Ci siamo messi subito a cercarla e poco dopo l’abbiamo ritrovata abbandonata in un’aiuola poco distante. Non riusciamo a spiegarci un gesto così. Non era mai accaduta una cosa del genere.” Della notizia del vile gesto commesso da ignoti è stato informato anche il Sindaco Salvatore Quinci che aveva partecipato alla commemorazione in ricordo delle vittime innocenti di mafia.

Ma i volontari non si arrendono e annunciano una nuova collocazione nello stesso punto: “Faremo piccole modifiche all’opera e la ricollocheremo sabato prossimo nello stesso punto. Non sarà certo un gesto del genere a fermare il nostro lavoro di memoria e impegno.” In ogni caso resta un gesto davvero di difficile lettura. La targa infatti recitava la frase: “Tu che vieni qui a contemplare ricorda: non tutti i siciliani sono mafiosi e non tutti i mafiosi sono siciliani.” A chi e quanto può aver dato fastidio una frase del genere? Atto vandalico o gesto mirato? La targa è stata rimossa sicuramente nella tarda serata di ieri in pieno coprifuoco legato all’emergenza sanitaria. “Sicuramente è una prova che c’è ancora molto lavoro da fare sui temi della legalità e sul rispetto del bene comune. La frase – aggiunge Andrea Bonacasa – voleva dire semplicemente che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, e che le persone oneste in Sicilia sono in maggioranza.”

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Emanuel Butticè
Emanuel Butticè. Castellammarese classe 1991, giornalista pubblicista. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni all’Università degli Studi di Palermo con una tesi sul rapporto tra “mafia e Chiesa”. Ama viaggiare ma resta aggrappato alla Sicilia con le unghie e con i denti perché convinto che sia più coraggioso restare.